Eleonora Giorgi: in marcia verso la vittoria

Eleonora Giorgi: in marcia verso la vittoria

18 Aprile 2019 0 Di il Cosmo

di Deborah Villarboito –

Eleonora Giorgi, classe 1989, ha vinto l’edizione 2015 della IAAF World Race Walking Challenge ed il titolo ai Giochi del Mediterraneo di Mersin 2013, entrambe le volte nella marcia 20 km su strada. Sempre suoi tre titoli italiani assoluti, altrettanti nazionali universitari e 7 italiani giovanili. Inoltre detiene il record mondiale sui 5000 m di marcia e tre italiani assoluti, in altrettante distanze.

«Sono sempre stata innamorata dell’atletica leggera. Ho praticato tanti sport quando ero piccola: nuoto, kung fu, pallavolo, ecc ecc. Attraverso la scuola ne ho provati un po’, ma la mia passione è sempre stata l’atletica leggera. Ho iniziato alle scuole medie con la corsa campestre – ci spiega Eleonora – La marcia in realtà è arrivata dopo in seguito ad un infortunio: a causa di una tendinite non potevo più correre. In quel periodo il mio primo allenatore di marcia mi propose di marciare, poiché l’impatto con il terreno era meno traumatico. Quindi ho iniziato a marciare un po’ per caso».

Foto: FIDAL COLOMBO-FIDAL

Nella sua semplicità, Eleonora racconta le emozioni della vittoria e soprattutto del record del mondo: «La cosa che ricordo di più è stata forse l’incredulità. Ero partita per quella gara con l’idea di battere il record italiano e poi alla fine mi hanno comunicato anche che era la miglior prestazione mondiale. Quando ho battuto ogni record, ero incredula perchè quelli precedenti erano detenuti da persone che avevano fatto la storia della marcia italiana e non solo. È qualcosa di strano, non ce lo si aspetta mai. Vedere poi il proprio nome tra le migliori è molto gratificante».

Adesso sta preparando la 50km di marcia, anche se la sua distanza preferita è la 20km, quella olimpica: «Sicuramente l’obiettivo restano le Olimpiadi. Quindi si punta a poter partire: per me sarebbe la terza, io ho gareggiato a Londra 2012 e Rio 2016. Voglio andare rimanendo tra le prime per combattere per qualcosa di importante. Quindi partecipare, ma posizionandomi bene tra le migliori al mondo. Prima di Tokyo 2020 ci saranno la Coppa Europa a maggio e i Mondiali a Doha di fine settembre».

Trieste 30/06/2017 Campionati Italiani Assoluti 2017
Foto di Giancarlo Colombo/A.G.Giancarlo Colombo

Quasi una “veterana” olimpica, la marciatrice ci spiega anche che «Ogni Olimpiade è sempre un po’ una prima volta, perchè ognuna è diversa. Forse nella seconda avevo ancora più consapevolezza di che cosa significasse un’Olimpiade, quindi l’emozione era ancora più forte. L’infatuazione non è passata del tutto perchè rimane sempre il sogno di tutti gli atleti ed è una gara diversa rispetto a tutte le altre. C’è tutto il mondo che ti guarda e gareggia, è proprio il “festival” di tutti gli sport ed è veramente magico. Regala un’energia pazzesca non solo la gara in sé, contribuisce anche tutto il contesto. Ci sono anche molti italiani che vengono a tifare anche in Paesi lontani, come anche quelli che vivono lì. Ogni volta è diverso».

Parla anche di futuro del movimento Eleonora Giorgi: «I ragazzi di oggi, ma non solo nella marcia, in tutti gli sport, hanno sempre meno voglia di fare fatica. Poi ci sono quelli che hanno testa e si mettono in gioco. Si cerca sempre di raggiungere un obiettivo con il minimo della fatica possibile. La marcia è invece uno degli sport più impegnativi, dove la fatica bisogna farla. Ci sono molti ragazzi, sicuramente meno rispetto al passato. È in atto anche una sorta di ricambio generazionale. Manca secondo me una fascia di mezzo per trainare i giovani e i bambini. Ce ne sono, ma potrebbero essere di più, loro sono il futuro. Non è impossibile anche allenarsi e studiare, ma spesso, soprattutto in Italia, chi fa sport non viene valorizzato abbastanza».

Pensa anche al proprio di futuro, ma con un filo conduttore che non l’abbandonerà mai: «Mi sono laureata in economia alla Bocconi, integrando poi con un master in Management e Marketing dello Sport. Un domani, spero molto lontano perchè vorrei fare l’Olimpiade di Tokyo e magari quella successiva, mi piacerebbe rimanere nel mondo dello sport. Mi attira molto sia la parte del marketing ma anche quello che c’è dietro l’organizzazione di un grande evento».

Foto: FIDAL COLOMBO-FIDAL

Certo perchè lo sport non è una cosa da prendere alla leggera. È una palestra a tutto tondo: «Lo sport per me è vita perchè ti insegna veramente tantissimo. Poi è proprio una metafora dell’esistenza perchè chi fa sport ha una marcia in più. Ha una mentalità diversa, anche nell’approccio agli ostacoli, ti insegna a cadere, rialzarti e reagire. A perseguire i risultati con determinazione e passione, perchè poi bisogna fare così anche nella vita. Mi ha proprio rivoluzionato il modo di pensare, quello che faccio nello sport cerco di riportarlo anche nella vita quotidiana».