Ecografia urgente a 102 anni: “Torni l’anno prossimo”

Ecografia urgente a 102 anni: “Torni l’anno prossimo”

19 Aprile 2019 0 Di il Cosmo

Se hai 102 anni e devi fare un’ecografia urgente, quello che ti aspetteresti è una risposta del tipo: “La prossima settimana”. O, male che vada, “tra un mese”. La signora ultracentenaria, invece, si è sentita rispondere: “Torni l’anno prossimo”. E avrà pensato: sono ottimisti all’Asl. Perché, comunque, a 102 anni non sai mai se quello può essere l’ultimo giorno sulla terra.

Agli onori della cronaca sale questa volta l’ospedale marchigiano ‘Profili’ di Fabriano, in provincia di Ancona: “Per tutto il 2019 non ci sono posti liberi, torni l’anno prossimo”. A raccontare la storia di Ida Cucco è la figlia, a ‘Qn’: “L’operatore di turno mi ha riferito che non ci sono posti liberi non solo a Fabriano, ma in tutte le Marche”. Peccato che secondo la Regione l’ecografia sia invece fattibile entro l’anno, probabilmente a settembre.

Viene da dire: pubblico contro pubblico. La mano destra non fa cosa fa la mano sinistra. E così via. La figlia spiega: “A mia mamma, ormai da quattro anni, è stato applicato un drenaggio biliare con cui convive. Periodicamente, la sua situazione va monitorata e nei giorni scorsi ci siamo rivolti a un medico radiologo di Ancona, che ha consigliato e sollecitato l’effettuazione dell’ecografia”. Nonostante sulla ricetta ci fosse scritto ‘urgente’, la lista d’attesa era lunga, al punto che Ida Cucco pareva doversi rivolgere a privati: “Qui sono straconvinta che si trovi posto nello spazio di pochissimi giorni”. Perché in Italia, ormai, il pubblico è sempre più inaccessibile e ti trovi costretto a rivolgerti alle strutture sanitarie private.

Il colpo di scena è la presa di posizione della Regione Marche dopo la denuncia. “Abbiamo verificato con il Cup e la visita richiesta dalla signora è già disponibile il 24 settembre. Le problematiche della signora Ida sono molto importanti per noi perché lei rappresenta una fascia di cittadini, quella più fragile, che ci sta particolarmente a cuore”. Speriamo che il motivo del ‘qui-pro-quo’ sia davvero questo e non il fatto che la notizia è finita sui giornali. La seconda ipotesi sarebbe grave. Perché significherebbe che devi urlare per farti sentire, anche quando avresti diritto a una prestazione in tempi accettabili. Se poi hai 102 anni, ancora di più. Ma forse l’operatore era davvero super ottimista.

di Alessandro Pignatelli