25 aprile, per Salvini è “un derby comunisti – fascisti”

25 aprile, per Salvini è “un derby comunisti – fascisti”

25 Aprile 2019 0 Di il Cosmo

di Alessandro Pignatelli –

Paragonare le celebrazioni del 25 aprile a ‘sfilate’. Dire che la Festa della Liberazione è una celebrazione comunista. Abbiamo chi lo ha fatto. Il vice premier Matteo Salvini. Ovviamente, ha scatenato un dibattito. Prima di tutto all’interno della stessa maggioranza, visto che Luigi Di Maio ha fatto sapere che lui sfilerà al fianco dell’Anpi. Poi tra gli avversari politici e, ovviamente, in tutta la società civile. Ognuno ha detto la sua sul 25 aprile. Ma il messaggio del ministro degli Interni, proprio vista la sua carica istituzionale, pesa. E non fa che confondere, e dunque dividere, un’Italia che già lo è di suo. Per non parlare dei più giovani che di Resistenza, Fascismo e Liberazione forse non hanno mai sentito parlare, se non lontanamente.

Per la cronaca, il 25 aprile Salvini lo passa a Corleone. “La mafia oggi è la battaglia più importante”. Questo ha detto. Cosa c’entri la mafia con la Liberazione solo lui lo sa. O meglio: vuole confermare che per lui la Festa della Liberazione è un giorno come un altro. E magari, più che ai ragazzi, bisognerebbe esporre al leader del Carroccio i motivi per cui invece è una giornata in cui tutta Italia è chiamata alle celebrazioni. Tanto per cominciare, senza la Resistenza, oggi l’Italia non sarebbe un Paese democratico. Dunque, anche una lista come quella della Lega non esisterebbe. Senza la Resistenza, non ci sarebbe proprio la Costituzione. L’Italia non avrebbe avuto gli aiuti che le sono serviti per la ricostruzione. Le elezioni? Scordatevele. Ma anche senza parlare dei ‘privilegi’ di oggi, sarebbe sufficiente celebrare la giornata in cui si ricordano anche coloro hanno donato la vita per regalare un futuro a chi sarebbe venuto dopo di loro.

Discutibile, dunque, e molto l’affermazione che il 25 aprile sia una festa comunista. L’Italia della Resistenza non era naturalmente solo rossa. I politici che hanno dato vita alla Costituzione non erano naturalmente solo comunisti. Che poi, a pensarci bene, il vice premier ha fatto pure un complimento non da poco al Pci: ha praticamente affermato che da solo ha sconfitto il fascismo. Ma sull’onda emotiva del populismo, qualche strafalcione glielo concediamo pure.

Ma paragonare il 25 aprile a un “derby tra comunisti e fascisti” non possiamo concederglielo, signor ministro. Vuol dire non conosce la storia. Vuol dire ignorare i sei milioni di ebrei uccisi. L’Anpi, tra l’altro, sfila il 23 maggio contro la mafia, dimostrando di saper lottare contro tutti i mali. Senza colori di sorta. Perché non lo fa anche lei? Non perderà voti, questo è poco ma sicuro. Dimostrerà di essere davvero un’Istituzione con la I maiuscola.