Firenze: il candidato sindaco del centrodestra non festeggia il 25 aprile, polemiche

Firenze: il candidato sindaco del centrodestra non festeggia il 25 aprile, polemiche

25 Aprile 2019 0 Di il Cosmo

di Alessandro Pignatelli –

Sulle orme di Matteo Salvini, il candidato sindaco del centrodestra a Firenze, Ubaldo Bocci, ha fatto sapere che lui non celebrerà il 25 aprile quale Festa della Liberazione. “Organizzo un’iniziativa con il mondo degli esclusi e dei deboli. Non per nulla, ma purtroppo quella data è diventata un appuntamento ideologico e io all’ideologia preferisco la vita vera”. Non sarà in corteo, non sarà alla cerimonia di Palazzo Vecchio con le associazioni di partigiani. Proprio l’Anpi di Firenze è stata la prima a rispondergli: “Chissà se Bocci sa di essere candidato a sindaco di una città Medaglia d’Oro della Resistenza. Chissà se Bocci conosce almeno un poco la storia della Firenze di quei giorni”.

Su Facebook le frasi corrono veloci, le repliche anche: “O si sta con chi sceglie una società dove c’è una sola idea possibile e imposta con la violenza, oppure si sta con chi auspica e pratica una società dove la pluralità di pensiero è il valore fondante. O si sta sta dalla parte dei caporioni oppure si sta dalla parte dei perseguitati, dei deportati e di chi ha alzato la testa e li ha cacciati. O si sta con ciò che c’era prima della Liberazione oppure con ciò che c’è dopo. Chi si candida a reggere la responsabilità istituzionale di una città come la nostra dovrebbe avere ben presenti queste distinzioni, che prima che politiche o ideali sono distinzioni tra l’umano e il disumano”.

Non è mancata poi la voce sindacale. Prima la Fiom Cgil: “Siamo indignati. La Festa della Liberazione dal nazifascismo afferma il valore supremo della Libertà e della Democrazia sulla barbarie del totalitarismo e della dittatura fascista, Libertà e Democrazia riconquistate col sacrificio ed il sangue dei Patrioti Partigiani, che scelsero di mettere in gioco le loro vite per un’Italia più giusta. Se oggi è possibile avere un confronto per permettere ai cittadini fiorentini di scegliere il loro Sindaco è grazie alle migliaia di donne e uomini che scelsero la via dei monti. A Firenze non serve tornare al Podestà”. Poi Paola Galgani, segreteria della Cgil di Firenze: “Il 25 aprile è una festa nazionale che celebra la Liberazione dal nazifascismo: un candidato al governo di una istituzione importante come il Comune di Firenze, città medaglia d’oro della Resistenza, dovrebbe avere rispetto e onorare questa giornata, perché senza il 25 aprile non ci sarebbero le istituzioni democratiche”.

Per chiudere con l’Arci Firenze: “Questa dichiarazione ci lascia attoniti, a maggior ragione perché viene da una persona che aspira a diventare rappresentante delle Istituzioni. Il 25 aprile non è una festa di divisione, ma che unifica tutta Italia perché è semplicemente la Festa in cui si celebra la fine della dittatura in questo Paese. Non è ideologizzata, ma è una festa che sancisce la propria appartenenza democratica, la fiducia nei principi di collaborazione e solidarietà e il rifiuto di ogni violenza e di ogni fascismo”.