Fra decreti approvati e provvedimenti contestati: settimana calda al governo

Fra decreti approvati e provvedimenti contestati: settimana calda al governo

25 Aprile 2019 0 Di il Cosmo

di Fabiana Bianchi –

• Giovedì 18 il consiglio dei ministri ha approvato il decreto “sblocca-cantieri”. Fra le novità introdotte dal provvedimento, la possibilità di subappaltare fino alla metà della commessa, di provvedere alla riqualificazione di aree urbane demolendo e ricostruendo per intero dei palazzi e di utilizzare forme negoziali per gli importi fino a 200mila euro. Volontà dei promotori è quella di semplificare le gare e la procedura di aggiudicazione degli appalti.

• Venerdì 19 il presidente della Repubblica Sergio Mattarella si è pronunciato su un tema caldo: i rischi del sovranismo per l’Europa. «Vi è un gran numero di paesi che si trovano in situazioni senza precedenti. Ma non credo che questi cambiamenti possano avere conseguenze sul funzionamento del Parlamento, della Commissione e del Consiglio europeo, e meno ancora minacciare l’esistenza dell’Unione – ha dichiarato in un’intervista – La logica storica che sottende all’integrazione è più forte di tutte le polemiche, di tutte le contestazioni e di tutte le deviazioni». Il capo dello Stato ha esortato a non ignorare le difficoltà, ma anche a evitare di ingigantirle.

• Quella di sabato 20 è stata una giornata tesa negli uffici del governo. Si è discusso infatti del cosiddetto “salva Roma”: il provvedimento, da inserire nel decreto “crescita”, intende aiutare il comune di Roma facendosi carico di parte dei debiti, mediante la rimodulazione di alcuni prestiti. Mentre i pentastellati si sono schierati a favore, la Lega si è detta nettamente contraria all’idea. «Ci sono tanti Comuni in Italia in difficoltà, non si può fare un regalo a qualcuno e ad altri no – è il commento del vicepremier Matteo Salvini – Se vogliamo aiutare i Comuni, sarò il primo a farlo. Ma se c’è un intervento per aiutare un solo Comune, no».

• Domenica 21 anche l’Italia è stata scossa dagli attentati contro i cristiani nello Sri Lanka. «In queste drammatiche ore, facendomi interprete dei sentimenti degli italiani tutti, desidero far giungere a lei e all’amico popolo dello Sri Lanka le più sincere espressioni di cordoglio e di condanna di questo vile gesto di insensata violenza» ha scritto il presidente Mattarella al presidente cingalese. Sul tema è intervenuto anche il premier Giuseppe Conte, che si è detto «addolorato e sinceramente preoccupato da questa nuova deriva d’odio».

• Gli attentati nello Sri Lanka sono state al centro anche delle parole di papa Francesco, durante le celebrazioni per il lunedì dell’Angelo. Il pontefice, nel condannare quelli che ha definito come «atti terroristici, disumani, mai giustificabili», ha chiesto di offrire alla nazione segnata dall’attacco tutto l’aiuto necessario.

• Martedì 23 il Partito Democratico ha depositato in senato una mozione di sfiducia nei confronti del governo Conte. «La delicata situazione internazionale, la persistenza della crisi economica e finanziaria e lo stato di sfiducia delle imprese e il crescente malessere sociale richiederebbero un governo solido, politicamente coeso, libero da condizionamenti privati e immune anche solo dal sospetto dell’asservimento a interessi criminali» recita il testo. Cruciale, nei giorni scorsi, è stato il caso Siri. Ma non solo: «La sfiducia va al di là dei singoli episodi – ha sottolineato il vicesegretario Andrea Orlando – Li mette tutti insieme e alla fine valuta semplicemente un fatto: la crisi è già in atto, questa maggioranza non esiste più».