Il trofeo più bello di Fabio Fognini: il figlio Federico accanto alla coppa di Montecarlo

Il trofeo più bello di Fabio Fognini: il figlio Federico accanto alla coppa di Montecarlo

25 Aprile 2019 0 Di il Cosmo

di Deborah Villarboito –

Fabio Fognini torna a casa con il trofeo del Masters 1000 di Montecarlo, ma la gioia vera è l’abbraccio del piccolo Federico. La foto è postata su Instagram dalla mamma Flavia Pennetta che aggiunge i complimenti. Sono decine di migliaia i like all’immagine postata dalla ex tennista sul suo profilo dopo la vittoria che ha portato il 32enne Fognini al numero 12 nella classifica mondiale, come Paolo Bertolucci, terzo azzurro di sempre dietro a Panatta che è arrivato al numero 4 e Barazzutti, uno dei suoi coach, che è stato settimo, ma si parla di quasi quarant’anni fa.

Dalla vittoria di domenica pomeriggio sono arrivati complimenti istituzionali, politici e di colleghi sportivi, da Tardelli a Salvini, passando per Meloni e Materazzi. La festa è però tutta in famiglia nei pochi giorni che separano il ligure dal prossimo torneo, Barcellona, in forse per problemi alla coscia, come sempre accade ai professionisti della racchetta.

Ha raccontato di aver dormito con la coppa domenica notte. Non da solo. Lui, Flavia, Federico e il trofeo. Pare tutti nel lettone. Quella di Montecarlo, dopo un periodo buio nel classico stile Fognini, misto di infortuni, rabbia, qualche insulto e molte racchette rotte, è una vittoria in un certo senso familiare. Lo ha spiegato lui stesso al Corriere della Sera: «Perché è il torneo di noi italiani. Pietrangeli ci ha vinto tre volte, Corrado ha giocato la finale con Borg. Io mi ci sento a casa: sono nato a Sanremo, a 40 km dal Principato. Quei campi li frequento da quando ero piccolino. E in tribuna c’era tutto il mio mondo: la famiglia, gli amici». La famiglia sono soprattutto Federico, nato il 19 maggio del 2017, e Flavia che non lo ha mai lasciato, lo ha supportato e sopportato. «Bisogna sapermi stare accanto, non è facile gestirmi. Flavia è tutto: moglie, mamma, assistant coach. Si è presa anche qualche parolaccia…».

La forza della famiglia che ha portato il ligure a demolire uno dopo l’altro i suoi avversari, in duelli al cardiopalma che ci hanno permesso di sognare ancora nella vittoria della racchetta italiana, a digiuno da troppo tempo.