Juventus: otto scudetti consecutivi

Juventus: otto scudetti consecutivi

25 Aprile 2019 0 Di il Cosmo

di Franco Leonetti –

La Juventus conquista il suo ottavo scudetto consecutivo con la vittoria allo Stadium ai danni della Fiorentina. I bianconeri hanno macinato numeri pazzeschi in campionato, un record epico pressoché imbattibile negli anni a venire se non dalla Juventus stessa. Mai nel calcio nostrano si era assistito ad un potere così schiacciante e superiore per tanti anni di fila.

La Juventus ha scritto ancora una volta una storia che appare Vera Leggenda nella Leggenda dello squadrone torinese. Quello giunto sabato scorso è l’ottavo tricolore vinto dopo Calciopoli, una farsa invereconda attuata per cercare di cancellare dalle cartine geografiche del calcio italico la Juve. Dopo una distruzione a livello di capitale calcistico e patrimoniale, la Vecchia Signora ha saputo risorgere in breve tempo, dopo alcuni anni di inferno pallonaro senza vincere, racimolando due settimi posti che l’avevano fatta diventare “simpatica” ai detrattori e ai media. Poi la rinascita, la crescita esponenziale, di una società, di una squadra e di tutto l’ambiente, la forza economica come pianificazione e asse centrale del progetto Juve da parte della dirigenza.

Questi sono anni magnifici, spettacolari per i tifosi bianconeri, con ogni sorta di record battuto, che resterà negli annali per vittorie, sviluppo deflagrante della Società, investimenti unici (Stadium e Cittadella della Continassa), parco giocatori arricchito da grandi interpreti, uno su tutti Cristiano Ronaldo l’Extraterrestre. Un pedigree europeo recuperato, la Juve appare stabilmente tra gli 8 club più forti sul continente, anche se nel volere dei tifosi e nella bacheca di Madama, manca quella cosa là, ovvero la Champions che non plana a Torino da 23 anni.

Troppi in verità. La Juventus ha assoluta necessità di migliorare nel rendimento europeo sul campo, con un fatturato crescente e una potenza di marketing in piena ascesa, insomma una società forte e determinata nel raggiungere tutti gli obiettivi a disposizione. Sono anni memorabili, mitologici per chi ama quei colori da cui nasce l’intero spettro cromatico presente in natura. Quest’anno la sensazione che il torneo fosse deciso si è avuta dopo il confronto col Napoli dell’andata a Torino, CR7 ha spostato ancor più in avanti gli equilibri di forze, e a Natale il distacco della capolista era già difficilmente recuperabile. Ronaldo è stato, senza dubbio, il giocatore-simbolo della stagione, ma questo era facilmente preventivabile per il fuoriclasse lusitano: accanto a lui sono cresciuti Bernardeschi e Kean, il primo in progresso costante, il secondo esploso improvvisamente, le conferme di Szczesny, la bella novità di Emre Can e la prima parte di stagione aurea di Cancelo, poi calato e bisognoso di ampi miglioramenti in fase difensiva.

Al di sotto della soglia sicuramente Dybala, dal quale ci si attendeva la definitiva consacrazione, vista anche l’ottima affinità calcistica con la stella mondiale di Funchal. Se lo scudetto della passata edizione si era concluso al fotofinish, con il Napoli a poche giornate dalla fine a solo 1 punto dietro, quest’anno la Juventus ha messo subito le cose in chiaro e con un percorso fatto di numeri straordinari e palesemente superiori, si è cucita sul petto questo eccezionale scudetto da guinness: 28 successi, tre pareggi e solo 2 sconfitte, praticamente indolori e ininfluenti. Anni magnifici per la Juventus, anni magnifici per tutti i sostenitori della fede juventina. Con la certezza che non finisce qui.