Alzarsi presto

Alzarsi presto

2 Maggio 2019 0 Di il Cosmo

di Fabiana Bianchi –

Non raccontiamoci frottole: dormire è bellissimo. Rimanere avvolti nel piumone, magari d’inverno, posticipare la sveglia di cinque, dieci, quindici minuti e godersi ancora quel tepore sonnolento… Non ha paragoni. Purtroppo, però, viviamo in un mondo crudele che ci impone di combinare qualcosa. A parte gli scherzi, le ore mattutine rappresentano una preziosa riserva di tempo che può essere sfruttato anche solo per se stessi. C’è chi ha nel dna la tendenza ad alzarsi presto, ma anche i nottambuli convinti possono imparare.

Come sempre, una delle prime regole è quella di non porsi obiettivi assurdi: inutile imporsi di alzarsi tre ore prima del dovuto. Il rischio è quello di fallire clamorosamente dopo pochi giorni e ricadere nel tunnel del «Ecco, non sono capace». Un’ora di anticipo è più che sufficiente. Anche solo mezz’oretta può rappresentare un primo traguardo.

Pare un’ovvietà, ma occorre dirlo: per alzarsi presto bisogna andare a dormire altrettanto presto. Lapalissiano, dirà qualcuno, ma diciamoci la verità: la maggior parte dei dormiglioni cronici tirano tardi la sera, anche solo per godersi la serata dopo il lavoro. Occorre invece fissare un’ora, il più possibile stabile, in cui andare a dormire.

La scienza ci viene in aiuto: esistono sul web diversi calcolatori del sonno. Forse non tutti sanno, infatti, che la qualità del sonno non dipende solo dalla durata, ma anche dai suoi cicli. Il sonno umano è scandito da cicli di circa 90 minuti. Svegliarsi al termine di un ciclo significa presentarsi al mondo più riposato e lucido. Per un riposo di buona qualità, ogni notte dovremmo dormire per almeno sei cicli. Oggi, molti smartwatch offrono la possibilità di avere una sveglia basata sui cicli del sonno, grazie al dispositivo che rileva le varie fasi. In modo più approssimativo ma comunque efficace, è possibile affidarsi ai vari “calcolatori del sonno” reperibili online.

Ma prima di andare a dormire, occorre preparare tutto ciò che occorre per il mattino successivo. È la tecnica che il metodo FlyLady chiama “rampa di lancio”: tutto il necessario per iniziare la giornata senza dovere impazzire. Abiti da indossare già scelti e pronti fuori dall’armadio, borsa già riempita con tutto l’occorrente, eventuale pranzo già nel frigorifero pronto per essere afferrato al volo, “piano di battaglia” per la giornata sull’agenda. Un ottimo incentivo ad alzarsi è poi rappresentato dal tavolo già apparecchiato per la colazione, che dovrebbe essere energetica senza diventare interminabile.

Al momento di andare a dormire, è utile creare una piccola routine: un’oretta di lettura, una bevanda calda o altri riti rilassanti possono conciliare il sonno. Le incombenze noiose vanno portate a termine prima di concedersele. Per esempio, struccarsi: se ci si mette a leggere con la camomilla sul comodino ancora truccate, si avrà il pensiero fisso di doverlo ancora fare e magari si finirà per rimandare il momento di dormire per mancanza di voglia di farlo.

Se una volta a letto il sonno continua a latitare, un aiuto potrebbe arrivare dai video “asmr”. Si tratta di video di vario genere creati apposta per il rilassamento: variano dai giochi di ruolo ai massaggi, passando per i suoni rilassanti. Proprio quelli con suoni o parole per il rilassamento guidato sono i migliori per addormentarsi. Prima di andare a dormire, infatti, è meglio non utilizzare dispositivi con schermo retroilluminato (fa eccezione la maggior parte degli e-book reader: l’illuminazione è di tipo diverso e non affatica gli occhi).

Se ce l’abbiamo fatta e abbiamo fatto fruttare la nostra mattinata, ricordiamocelo scrivendo sull’agenda tutti i compiti che abbiamo portato a termine: sarà un buon rinforzo per quelle mattinate in cui uscire dal letto è davvero dura.

Durante la giornata il sonno si fa proprio sentire? Secondo gli esperti, la formula del pisolino perfetto è di circa mezz’oretta. Obbligatoria la sveglia: il disastro è dietro l’angolo.