Catia Francescucci: “Che cosa meravigliosa la maternità”

Catia Francescucci: “Che cosa meravigliosa la maternità”

2 Maggio 2019 0 Di il Cosmo

di Alessandro Pignatelli –

Una scelta controcorrente quella di Catia Francescucci e di suo marito Angelo: avere una famiglia numerosa. Composta da tre figli “più uno morto in pancia”. Racconta, Catia, della prima volta che ha scoperto di aspettare un bambino: “Ero superfelice, lo desideravamo tanto. Certo, c’era anche un po’ di preoccupazione, ma quando sei giovane tanti problemi che non te li fai. Io avevo 26 anni all’epoca”.

Poi son venute due femmine: “A 30 anni ho avuto il secondo figlio, a 35 il terzo ed è stata anche la gravidanza che mi ha messo più pensiero perché era la terza, perché tutto sommato non la stavamo cercando, ma mi sono messa a disposizione di Dio, con tanta fede, nelle sue mani. Gli ho detto che facesse ciò che era meglio per lui”.

Difficile pensare a famiglie numerose, oggi, in Italia. Catia non biasima chi ne fa al massimo uno o non ci pensa neanche a un bambino: “Io sono stata aiutata molto da mia mamma, in particolare per i primi due figli. Al lavoro mi hanno fatto un po’ di storie quando ho avuto il secondo – all’epoca ero dipendente pubblica – mi hanno fatto pesare la mia condizione, al punto che mi sono dimessa e mi sono iscritta all’Albo dei dottori commercialisti e mi sono messa in proprio. Da autonoma, ho potuto gestire meglio gli orari”. Ha dovuto comunque fare salti mortali: “Portavo i figli al lavoro, a volte dormivano sulle sedie. Fortunatamente, nonostante abbia un lavoro di responsabilità, ho ricevuto aiuto da mio marito, in particolare il sabato che lui non lavorava e io sì”.

Nonni fondamentali, dunque. Ma anche chi sta accanto alla donna, troppo spesso lasciata sola nel suo duplice ‘lavoro’ di mamma e di lavoratrice. “Anche se sono stata più presente io nella vita dei miei figli, proprio perché mio marito era impegnato con il suo lavoro, per le decisioni importanti l’ho sempre reso partecipe. L’ho coinvolto. Dalle richieste di uscire delle figlie a scelte vere e proprie”.

Quello che sicuramente fa felice una mamma è avere intorno a sé tanti che ti fanno gli auguri quando arriva la Festa della Mamma. Con un ‘però’: “I figli vanno educati. Altrimenti iniziano a pretendere e, soprattutto, vogliono avere tutto ciò che ha un figlio unico: cosa impossibile. Invidiano le famiglie con un solo figlio e ti accusano quasi di aver voluto avere fratelli e sorelle”. Resta un fatto che da sempre è così e che probabilmente mai muterà: “La maternità è una cosa bellissima, ma va condivisa con il marito. Non bisogna mai smettere di dialogare, anche se qualche volta può essere faticoso”.