Correre una maratona, il caso di Trieste: che colore ha il sudore?

Correre una maratona, il caso di Trieste: che colore ha il sudore?

2 Maggio 2019 0 Di il Cosmo

di Deborah Villarboito –

L’organizzazione del Trieste Running Festival ha annunciato che per la mezza maratona di Trieste del prossimo 5 maggio saranno ingaggiati anche atleti africani, a differenza di quanto aveva inizialmente deciso. L’annuncio è arrivato dopo le numerose critiche e polemiche nei giorni scorsi, con accuse nei confronti degli organizzatori di avere discriminato gli atleti africani escludendoli dalla competizione. Fabio Carini, presidente della società che organizza il Trieste Running Festival, ha detto che si era trattato di “una provocazione” per portare l’attenzione sul tema degli ingaggi degli atleti africani, che avvengono a prezzi molto inferiori rispetto a quelli per gli atleti europei.

Le iscrizioni alla mezza maratona sono libere e aperte a tutti, ma come avviene spesso in questi casi gli organizzatori avevano deciso di avere anche corridori professionisti, che vengono ingaggiati tramite un contratto e pagati, di solito con la mediazione di un manager. Secondo Carini: “Gli atleti del Kenya e del Nord Africa [sono] pedine di manager sfruttatori senza scrupoli. Questi atleti sono sottopagati e trattati in maniera indecente rispetto a quello che è il loro valore. Questo poi va a discapito di atleti italiani ed europei che chiaramente rispetto al costo della vita non possono essere ingaggiati, perché hanno costi di mercato”.

In seguito all’esclusione degli ingaggi per gli atleti africani, gli organizzatori del Trieste Running Festival avevano ricevuto molte critiche, da politici, atleti e semplici appassionati. La Federazione Italiana Atletica Leggera aveva annunciato di voler verificare scelte e motivazioni dell’esclusione, esprimendo la propria contrarietà. Era anche stata annunciata un’interrogazione parlamentare, da parte di Sinistra Italiana, sulla vicenda. Il vicepresidente Luigi Di Maio aveva parlato di una “follia” e il sottosegretario con delega allo sport, Giancarlo Giorgetti, aveva detto che sarebbe stato “sbagliato escludere gli atleti africani: non è così che si risolvono i problemi”.

Gli atleti africani erano infatti stati esclusi dalla maratona. Suscitando reazioni nel mondo politico e sui social. E anche dalla Federazione Italiana Atletica leggera: «Siamo la federazione che applica già uno ius soli molto avanzato, dove l’uguaglianza e il rispetto sono l’assoluta normalità. Vigileremo con la massima attenzione, verificando i fatti e le motivazioni» dice Fabio Pagliara, segretario generale della Federazione rispetto alla decisione degli organizzatori. Pagliara ha anche fatto sapere di aver già chiesto alla sezione Fvg una relazione sull’accaduto e che, anche su sollecitazione del Coni, in queste settimane si sta lavorando per una “rivisitazione del ruolo degli agenti”. Nel frattempo la Federazione avrebbe aperto un fascicolo sulla decisione degli organizzatori giuliani.