Mamme italiane: in Europa siamo fanalino di coda per l’età del primogenito

Mamme italiane: in Europa siamo fanalino di coda per l’età del primogenito

2 Maggio 2019 0 Di il Cosmo

di Alessandro Pignatelli –

Le mamme italiane diventano ‘tali’ tardi, tanto da essere le ultime in Europa. Difficoltà lavorative, incastri complicati tra attività lavorativa e figli, difficoltà economiche e datori di lavoro che storcono il naso: queste alcune delle motivazioni che spingono le donne italiane a fare un figlio (quando lo fanno) oltre i 40 anni. Per contrasto, le teenager del nostro Paese sono quelle che registrano uno dei più bassi numeri di gravidanze sotto i 20 anni rispetto alle connazionali europee.

La fotografia è di Eurostat e riguarda le nascite nel 2017. Le donne italiane sono terzultime per numero di figli a testa (1,32), pari merito con le cipriote. Fanno peggio solo le donne di Malta (1,26 nascite per donna) e quelle per la Spagna (1,31). Seguono altri due Paesi mediterranei: la Grecia (1,35) e il Portogallo (1,38). Poi c’è il Lussemburgo (1,39). La nostra vicina, la Francia, è invece quella dove le donne sono più feconde: si sfiorano i due pargoletti per donna (1,90). Poi ecco Svezia (1,78), Irlanda (1,77), Danimarca (1,75) e Gran Bretagna (1,74).

Siamo da record per i parti del primogenito in età avanzata. La media dice 31,1 anni, dopo di noi troviamo la Spagna (30,9 anni), il Lussemburgo (30,8), la Grecia (30.4) e l’Irlanda (30,3). E ancora: siamo al secondo posto nel Vecchio Continente, con il 7,3%, per mamme diventate tali per la prima volta a 40 o più anni. Tra le altre, hanno fatto così pure vip con Monica Bellucci (prima figlia a 39 anni, seconda a 45) e Antonella Clerici. Siamo preceduti soltanto dalle spagnole, 7,4%.

Le adolescenti italiane, sotto i 20 anni, sono tra quelle che in Europa hanno il minor numero di gravidanze (1,6% di nascite), a pari merito con le slovene e precedute soltanto dalle danesi (1,5%). Nel 2017, complessivamente, si sono registrare in Unione Europea 5,075 milioni di fiocchi azzurri e rosa, in calo rispetto a 5,148 milioni del 2016. Il 45% di queste ha avuto il primogenito, il 36% un secondo figlio, il 19% un terzo o ulteriore.

Di questo passo, come da qualche anno ci fanno sapere gli indicatori demografici, in Italia siamo sempre di più un Paese per vecchi. Non solo: il crollo demografico è pronto a sbarcare dalle culle alle scuole elementari, con classi sempre più vuote. Un problema ulteriore, in parte risolto dagli stranieri.