Il navigatore ti porta lontano, fin sulle scale della chiesa

Il navigatore ti porta lontano, fin sulle scale della chiesa

3 Maggio 2019 0 Di il Cosmo

Le nuove tecnologie ci porteranno lontano (talvolta troppo). Siamo già alle auto senza pilota. E forse in questo caso, sarebbe stato meglio non avere neanche il navigatore. Che, impazzito, ha portato l’auto fin sulla scalinata del Battistero di Siena l’ignaro utilizzatore della tecnologia e i suoi amici. Adesso possiamo anche sorridere perché la situazione ha avuto il lieto fine, ma poteva andare molto peggio.

Tre i turisti italiani che si sono all’improvviso ritrovati – su indicazione della solita voce suadente del navigatore – sulle scalinate del Duomo di Siena. Il gps aveva perso le coordinate, era impazzito, aveva dato letteralmente fuori di matto. Protagonisti dell’avventura (insolita, ma non poi così tanto, vedremo meglio dopo) un 34enne di Rieti, colui che guidava il veicolo, una 32enne di Roma e una torinese di 44 anni.

Sono stati i carabinieri, intervenuti immediatamente, a districare la matassa. Scongiurando anche quello che poteva profilarsi come un attentato terroristico. Il guidatore stava seguendo la mappa del navigatore, esclusivamente quella, tanto da non accorgersi di essere finito sulla scalinata del Battistero. Solo all’ultimo se n’è accorto e ha fermato la macchina ai primi gradini. È stato fatto anche l’alcoltest che ha dato esito negativo. Per il veicolo, invece, è stato necessario il carro attrezzi. Nessun danno al monumento religioso, fortunatamente.

Dicevamo dei navigatori impazziti. Quante volte ci è capitato di ritrovarci per stradine sperdute di campagna, che il navigatore ha visto come ottime scorciatoie per arrivare prima alla meta e e che a noi hanno fatto venire l’ansia? Per non parlare poi di quelle volte che costeggi un burrone o la costa e la solita voce tranquilla ti dice di girare proprio lì. E tu guardi, e strade non ce ne sono proprio. Ci sono esclusivamente il burrone o gli scogli. Non diciamo che era meglio quando non esistevano gps, comandi vocali e quant’altro. Ma che ogni tanto sarebbe meglio staccare gli occhi da questi aggeggi e guardarsi intorno. Per evitare di finire direttamente dentro una chiesa, magari. A messa in corso. Potremmo qualche volta tornare a seguire i cartelli stradali, che a scuola guida ci hanno fatto imparare meticolosamente, e che noi abbiamo presto dimenticato.

La tecnologia aiuta. Ma ogni tanto è meglio se ci aiutiamo da soli.

di Alessandro Pignatelli