A volte ritornano: il senatore Cirenga

A volte ritornano: il senatore Cirenga

9 Maggio 2019 0 Di il Cosmo

di Fabiana Bianchi –

Girava già ai tempi in cui su Facebook si scrivevano ancora gli stati in terza persona. È passata indenne attraverso diverse legislature, in barba ai cambi di governo. È la bufala del senatore Cirenga. «Ieri il Senato della repubblica ha approvato con 257 voti favorevoli e 165 astenuti il disegno di legge del Senatore Cirenga che prevede la nascita del fondo per i “parlamentari in crisi” creato in vista dell’imminente fine legislatura – recita il testo – Questo fondo prevede lo stanziamento di 134 miliardi di euro da destinarsi a tutti i deputati che non troveranno lavoro nell’anno successivo alla fine del mandato.

Questo quando in Italia i malati di SLA sono costretti a pagarsi da soli le cure. Rifletti e fai girare». Il testo è spesso preceduto da commenti in toni indignati del calibro di «Al telegiornale non ne parlano», «Gli italiani non lo sanno» e simili, generalmente tratti distintivi della bufala. Di solito, infatti, se i mass media non trattano un fatto è perché non è mai successo. Ma questo non è il solo “marchio” che ci deve fare pensare alla falsità. Innanzitutto, come ci insegna il libro di educazione civica delle scuole medie, il Senato italiano è formato da 315 membri.

Sommando i presunti voti favorevoli e quelli contrari, invece, si ottiene 422. Inoltre, è sufficiente una rapida ricerca su internet per scoprire che l’unico senatore di nome Cirenga noto alle cronache è appunto il protagonista della bufala: gli elenchi del sito ufficiale del Senato non forniscono alcun risultato con questo nome. Infine, anche i meno esperti di economia si renderanno conto probabilmente che 134 miliardi di euro sono una cifra davvero enorme. Insomma, sul tema delle indennità ai parlamentari si può discutere. Ma occorre farlo basandosi su dati reali e non sulle bufale.