Al centro della politica ancora il caso Siri. Intanto la crescita cala…

Al centro della politica ancora il caso Siri. Intanto la crescita cala…

9 Maggio 2019 0 Di il Cosmo

di Fabiana Bianchi –

• Siri deve dimettersi. È la posizione espressa dal premier Giuseppe Conte giovedì 2 maggio. «Al prossimo consiglio dei ministri porrò all’ordine del giorno la mia proposta di revoca del sottosegretario Siri, assumendone tutte le responsabilità» ha dichiarato. Posizioni opposte sul tema da parte della Lega, che propende per la permanenza in seno al governo, e il Movimento 5 Stelle, che insiste invece per le dimissioni.

• Venerdì 3 maggio il presidente del consiglio ha preso parte alla conferenza “The State of the Union – 21st-Century Democracy in Europe”, con una riflessione sulle responsabilità europee. «L’Europa con tutte le sue componenti, istituzionali, culturali, economiche, sociali, ha davanti a sé una sfida di portata storica: il grande progetto dell’integrazione – ha dichiarato – che è stato capace di rappresentare, in uno spazio di libertà e di giustizia unico al mondo, un modello non eguagliato di benessere e di sicurezza per quasi 500 milioni di cittadini. Deve recuperare identità e forza propulsiva, al riparo dai pericoli che si accompagnano al sistema internazionale globalizzato».

• Sabato 4 maggio il tema caldo è stato ancora il caso del sottosegretario Siri. «Non ci sarà alcuna conta in consiglio dei ministri – è la dichiarazione perentoria di Conte – non si alimentino politiche sterili. Stiamo tutti lavorando e siamo tutti determinati a portare avanti questa esperienza di governo».

• Domenica 5 è arrivato un duro affondo dall’opposizione. «Il governo è chiuso per polemiche» osserva il segretario Pd Nicola Zingaretti, commentando le divergenze interne all’esecutivo. Il Partito Democratico ha mosso dure critiche al previsto aumento dell’iva e sul tema della sicurezza, sostenendo che il governo non attui politiche di contrasto alla criminalità.

• Lunedì 6 il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha fatto visita a Pietralcina, paese natale di padre Pio. «E’ un omaggio a un grande uomo che ho studiato e apprezzo molto, nel mio piccolo gli chiedo ogni giorno un aiuto e un consiglio visto che col lavoro che faccio ne ho bisogno» ha affermato.

• Martedì 7 sono arrivate invece notizie allarmanti da Bruxelles. Secondo la Commissione Europea, il pil dell’Italia nel 2019 crescerà solo dello 0,1%, mentre nel 2020 la crescita sarà dello 0,7%. Sono previsioni ancora più nere di quelle diffuse a febbraio, che parlavano di crescita dello 0,2 e 0,8% in questi due anni. «La crescita sommessa e l’allentamento di bilancio intaccheranno i conti pubblici, con deficit e debito che saliranno fortemente» avvertono i tecnici.