Come funziona il pezzotto

Come funziona il pezzotto

9 Maggio 2019 0 Di il Cosmo

di Alessandro Pignatelli –

Come funziona il pezzotto? Le Iene sono andate alla ‘fonte, ossia in Olanda, a conoscere gli spacciatori della tv pirata, che permettono di pagare 12 euro al mese e vedere tutte le tv a pagamento italiane e straniere, senza abbonamento. Quello che emerge è che tutto è illegale. Il pezzotto è infatti un server che parte fuori dall’Italia; i pirati si abbonano a qualsiasi network disponibile che poi manda il segnale ad altri server all’estero, che riescono a moltiplicarlo centinaia di volte.

Altri server si trovano in Francia, in Repubblica Ceca, Romania, Germania ed Emirati Arabi Uniti. La metà dei flussi pirata verso l’Italia, però, si appoggia proprio all’Olanda, patria della pirateria dunque. Dicevamo che le Iene sono andate a caccia della Worldstream, una di queste aziende. L’inviato si è spacciato per un potenziale trafficante. E ha parlato con il direttore marketing, che si è detto disponibile a fare da ‘base’ per ritrasmettere il segnale piratato verso l’Italia, dando anche dei consigli: “Per voi è meglio essere server basici anziché solo server potenti perché se uno dovesse andare offline, anche il vostro stream andrebbe uguale”.

Il manager poi assicura la massima discrezione: “Non condividiamo informazioni con nessuno e garantiamo la massima riservatezza”. E ci mancherebbe visto che si tratta di qualcosa di illegale, punibile anche con la prigione fino a tre anni. Ma nessuno pare preoccuparsene, a cominciare da chi gestisce questo spaccio di programmi protetti dai diritti tv e in questi casi ‘abusati’ letteralmente. Per arrivare poi alle organizzazioni criminali che, anche in Italia, fanno affari in questo modo.

È stata invece Repubblica a scoprire che tra i clienti del pezzotto ci sono pure alcuni calciatori. Del resto, con il passaparola, si arriva dappertutto. Oltre ai 12 euro di abbonamento mensile, bisogna sborsare 60 euro per acquistare il Box Android. Poi il gioco è fatto. Sarà sufficiente collegare questo decoder alla televisione o utilizzare uno smartphone, un tablet o una chromecast, da collegare alla tv. Il fenomeno si sta talmente allargando, che non sono pochi i proprietari di pezzotto che ‘vendono’ i codici per bypassare gli abbonamenti legali. I canali attraverso cui farlo sono Facebook, WhatsApp e Skype.

Come funziona il pezzotto

Come funziona il pezzotto? Le Iene sono andate alla ‘fonte, ossia in Olanda, a conoscere gli spacciatori della tv pirata, che permettono di pagare 12 euro al mese e vedere tutte le tv a pagamento italiane e straniere, senza abbonamento. Quello che emerge è che tutto è illegale. Il pezzotto è infatti un server che parte fuori dall’Italia; i pirati si abbonano a qualsiasi network disponibile che poi manda il segnale ad altri server all’estero, che riescono a moltiplicarlo centinaia di volte.

Altri server si trovano in Francia, in Repubblica Ceca, Romania, Germania ed Emirati Arabi Uniti. La metà dei flussi pirata verso l’Italia, però, si appoggia proprio all’Olanda, patria della pirateria dunque. Dicevamo che le Iene sono andate a caccia della Worldstream, una di queste aziende. L’inviato si è spacciato per un potenziale trafficante. E ha parlato con il direttore marketing, che si è detto disponibile a fare da ‘base’ per ritrasmettere il segnale piratato verso l’Italia, dando anche dei consigli: “Per voi è meglio essere server basici anziché solo server potenti perché se uno dovesse andare offline, anche il vostro stream andrebbe uguale”.

Il manager poi assicura la massima discrezione: “Non condividiamo informazioni con nessuno e garantiamo la massima riservatezza”. E ci mancherebbe visto che si tratta di qualcosa di illegale, punibile anche con la prigione fino a tre anni. Ma nessuno pare preoccuparsene, a cominciare da chi gestisce questo spaccio di programmi protetti dai diritti tv e in questi casi ‘abusati’ letteralmente. Per arrivare poi alle organizzazioni criminali che, anche in Italia, fanno affari in questo modo.

È stata invece Repubblica a scoprire che tra i clienti del pezzotto ci sono pure alcuni calciatori. Del resto, con il passaparola, si arriva dappertutto. Oltre ai 12 euro di abbonamento mensile, bisogna sborsare 60 euro per acquistare il Box Android. Poi il gioco è fatto. Sarà sufficiente collegare questo decoder alla televisione o utilizzare uno smartphone, un tablet o una chromecast, da collegare alla tv. Il fenomeno si sta talmente allargando, che non sono pochi i proprietari di pezzotto che ‘vendono’ i codici per bypassare gli abbonamenti legali. I canali attraverso cui farlo sono Facebook, WhatsApp e Skype.