La Coach del Piacere che aiuta le donne a essere libere

La Coach del Piacere che aiuta le donne a essere libere

9 Maggio 2019 0 Di il Cosmo

di Sabrina Falanga –

Il nostro corpo è programmato per l’estasi. Questa è una delle convinzioni incrollabili di Elisa, che attraverso il suo lavoro cerca di insegnarlo alle donne. E lo fa aiutandole a lavorare su tutti quei limiti che ci auto imponiamo per educazione, cultura, convenzioni sociali.

Elisa Caltabiano si definisce Coach del Piacere e con ‘piacere’ non si riferisce solo a quello sessuale, ma a uno stato d’animo che riguarda tutti gli ambiti della vita di una persona. Il piacere, per lei, è legato al gioco, al divertimento. È un concetto molto spirituale e non solo fisico. Perché, spiega, a volte una buona sessualità aiuta a vivere una vita migliore, esattamente così come avviene se sistemiamo quegli ambiti della quotidianità che ci fanno stare male: è molto probabile che, come conseguenza, migliori anche la propria vita sessuale. Perché la nostra vita è un nucleo unico, di cui prendersi cura a 360 gradi.

Elisa ha vissuto, come tante, una lunga vita disconnessa dal suo corpo. In particolar modo dopo una grande sofferenza, che il suo spirito ha vissuto come un trauma, a 19 anni: quel periodo di crescita in cui sei pienamente in una fase di transizione e in cui lei, invece, si è sentita fermata.

Non sapeva gestire le sue emozioni, Elisa. E in un percorso in cui cominciava a vivere le sue prime esperienze sessuali, collezionava difficoltà. Ricorda bene come la chiamarono: dicevano, racconta, che ero un manico di scopa.

Ma essere a contatto con il proprio corpo significa essere a contatto con quelle che sono le emozioni che vivono in esso ed è proprio in questo che Elisa non riusciva a trovarsi e a trovare il suo equilibrio. Usciva con gli amici, si divertiva, viveva la vita di qualsiasi adolescente: pensavo di divertirmi, sottolinea. Ma non era così. Aveva scoperto che ballare la aiutava a sfogarsi, ma soprattutto a permetterle quello che meno le riusciva: lasciarsi andare. Alle emozioni, alla vita. Al suo corpo.

È stato lungo il periodo in cui Elisa ha vissuto ingabbiata dentro se stessa. Fino al momento in cui mai come prima di allora ha sentito il suo corpo: durante il parto della sua bambina, dodici anni fa.

Sono entrata nel mio corpo, dice. Un’espressione che utilizza anche per parlare delle necessità delle altre donne: è necessario che ognuna entri nel proprio corpo.

Per la prima volta Elisa acquisisce quella consapevolezza che la fa entrare pienamente in connessione con il suo corpo. Come se, oltre a sua figlia, stesse nascendo anche lei.

La svolta lavorativa, invece, avviene dopo la nascita di suo figlio. Dopo aver lasciato il lavoro manageriale, attraverso un corso alla Scuola di Marie Forleo, aiutava le donne a sviluppare la loro attività imprenditoriale. Ed è lì che si accorge che in ognuna ci sono dei blocchi, legati al subconscio.

Ma si sa: aiutare le altre, significa continuare a lavorare su se stesse. E dentro di sé Elisa sente che c’è ancora qualcosa che non va. Nella sua vita sessuale percepiva dei blocchi che sapeva essere suoi e non legati a suo marito; faceva ancora fatica a lasciarsi andare, perché durante i suoi rapporti pensava ad altro. Agli impegni quotidiani, alle scadenze, ai doveri. Ma non è così, dice Elisa, che dovrebbe essere: fare l’amore deve essere un atto in cui si annulla tutto il resto del mondo, dell’universo e non esiste altro che quel momento. Solo che, specifica, fin da quando siamo bambine ci insegnano a pensare, a fare, organizzare, agire. Nessuno ci dice di imparare anche a stare nel corpo.

Elisa rimane folgorata da un libro, ‘La Profezia della Curandera’: anche una volta terminata la lettura, non fa che pensare alle parti in cui si parlava dell’orgasmo. È in quel momento che fa la sua prima richiesta all’Universo: gli chiede di farle trovare un corso che possa aiutare le sue clienti (e se stessa) più nel profondo. E tra diverse formazioni, compresa quella con Layla Martin, Elisa diventa sempre più specializzata nel dare aiuto alle donne. Ed è così che diventa la Coach del Piacere, una tipologia di coaching che oggi svolge con le sue clienti, proponendo dei pacchetti ‘Codice Piacere’, in base all’esigenza individuale; si tratta di sessioni individuali, basate sul ‘Tu vieni prima’, affinché la donna possa riuscire a costruire una nuova routine in grado di migliorare l’area di difficoltà della sua vita. Una routine, spiega Elisa, che ti aiuti a tornare nel corpo.

La Coach spiega che lavorare sulla propria sessualità, in particolar modo sulle problematiche a essa legata, va a ‘sciogliere’ anche tutto il resto della vita quotidiana; così avviene anche il contrario, perché certe donne invece trovano il modo di migliorare la loro esperienza sessuale migliorando il resto della loro esistenza.

Dentro al corpo, dice Elisa, ci sono tutta una serie di elementi – legati al subconscio – che impediscono di realizzare i propri desideri, perché in un certo senso ci proteggono. E sono lì perché ce li abbiamo messi noi, per il nostro umano desiderio di sentirci amate, sicure e appartenenti a qualcuno. Non ci accorgiamo, però, che in questo modo, spesso, ci limitiamo.

È un lavoro importante quello di Elisa, perché segna una grande rivoluzione nel mondo delle donne: dice di sentirsi un ponte Elisa, un ponte tra chi non si permette la libertà e quella libertà che vorrebbe.

E cosa c’è di più importante, per una donna, della libertà?