Italia, il Paese patria della cristianità è sempre meno credente

Italia, il Paese patria della cristianità è sempre meno credente

10 Maggio 2019 0 Di il Cosmo

Non c’è più religione. In Italia, ossia la patria della cristianità. Dal 2014 a oggi, è letteralmente sparito il 7 per cento dei credenti cattolici, mentre è aumentato del 10 per cento l’esercito degli atei e si è ingrossato del 15 per cento quello degli agnostici. La ricerca è stata commissionata dall’Associazione Uaar (Unione degli Atei, Agnostici e Razionalisti) alla Doxa ed è stata anticipata dal Fatto Quotidiano. Le interviste sono state fatte di persona e non attraverso mezzi multimediali.

È soprattutto tra i giovani che credere pare un hobby. Tra i 15 e i 34 anni gli atei e gli agnostici sono il 22 per cento, i credenti cattolici poco più di uno su due. Che ci si stia allontanando dalla religione cattolica con il passare degli anni emerge da questo dato combinato con un altro: più sale l’età, più aumenta il numero di credenti. Il picco del 76,9 per cento si raggiunge dopo i 50 anni. Ci sono pure differenze territoriali: al Nordovest abbiamo appena il 49,2 per cento di cattolici, con atei e agnostici che non sono poi tanto lontani, 28,5 per cento. Al Sud, invece, i credenti cattolici sono il 78,5 per cento e gli atei e gli agnostici il 7,5 per cento.

Tendenza simile per quel che riguarda il grado di acculturamento. Appena il 51 per cento dei laureati si definisce credente cattolico, contro l’87,6 per cento di chi ha conseguito soltanto la licenza elementare. Molti degli intervistati che si dichiarano cattolici vogliono però uno Stato laico e neutrale alla religione. Poco meno dell’80 per cento vuole che il Governo operi tenendo conto allo stesso modo dei valori dei credenti e dei non credenti, più dell’83 per cento è favorevole al principio di laicità, ossia alla separazione completa tra Stato e Chiesa. C’è, infine, un 54 per cento che vorrebbe la tassazione su tutti gli immobili appartenenti alla Chiesa e un 30 per cento favorevole alla tassazione almeno per quelli da cui la Chiesa percepisce un reddito. Appena il 9 per cento è convinto sia giusto esentare preti e suore da ogni versamento fiscale.

L’Italia appare sempre di più come un Paese laico nei suoi abitanti. Un Paese scollato dalla Chiesa, nonostante ci siano il Vaticano e la Chiesa. Incapaci di portare dalla loro parte i più giovani e coloro che vivono maggiormente nella parte ricca del Paese e che hanno un titolo di studio elevato. Un sondaggio, questo, che dovrà far riflettere. E molto.

di Alessandro Pignatelli