Hamburger e cappuccino a San Pietro? 81 euro

Hamburger e cappuccino a San Pietro? 81 euro

13 Maggio 2019 0 Di il Cosmo

Tornano a far discutere gli scontrini italiani. Questa volta stiamo parlando di un bar nei pressi di piazza San Pietro a Roma: hamburger e cappuccino per un totale di 81 euro. Possibile? C’è un errore? No, è tutto vero. E lo scontrino è diventato presto social, visto che i turisti che hanno dovuto sborsare una simile cifra hanno fatto fatica a crederci.

Quattro turisti in pausa pranzo hanno dunque sbagliato a decidere di fare un break nei pressi del Vaticano? Evidentemente sì. Mai avrebbero pensato di pagare due hamburger e due cappuccini doppi come una cena a due. Dal locale, come spiega Il Messaggero, nessuna scusa. Anzi: “I clienti hanno scelto dal menu e sul menu erano scritti i prezzi: sapevano che quello che mangiavano e sapevano quello che pagavano”. Il Codacons però non ci sta e presenta un esposto: “Sanzionare l’esercizio”.

Alla fine, infatti, prezzi di questo tipo non possono che scoraggiare il turismo. Siccome tutto era scritto su carta, il problema diventa il prezzo. Perché così alto? Solo perché ci troviamo a due passi dal Cupolone? Per la cronaca, i due hamburger costavano 25 euro l’uno, i due cappuccini doppi 8 euro l’uno, il caffè americano doppio 8 euro.  Più il servizio uguale 81,40 euro.

Il locale si giustifica: “Sono entrati in quattro, hanno ordinato il pasto dal menu, hanno diviso gli hamburger, quattro etti di carne danese, affiancati da patatine e insalata, e hanno consumato caffè e cappuccini”. I turisti non hanno atteso di uscire e postare la foto dello scontrino per protestare. Lo hanno già fatto a caldo: “Abbiamo cercato di chiarire la questione alla cassa, hanno pagato e poi la bufera sui social” conclude il bar.

I social, inutile dirlo, si sono schierati dalla parte dei turisti, commentando che così si fa cattiva pubblicità alla capitale. Qualcuno però ha ironizzato sui gusti alimentari dei quattro: “Se bevi cappuccino mangiando hamburger, te lo meriti”. Il Codacons ha presentato istanza alla guardia di finanza e al Comune di Roma: “Se confermati i fatti così come riportati dai mass media, nei confronti dell’esercizio dovranno essere disposte misure sanzionatorie, compresa la chiusura del locale e la revoca delle autorizzazioni – spiega il presidente Carlo Rienzi. – In base alle recensioni dei clienti, infatti, non sarebbe la prima volta che il ristorante applica prezzi abnormi ai turisti. Simili casi arrecano un danno sia alla categoria dei pubblici esercizi, sia all’immagine di Roma agli occhi del mondo, e allontano il turismo dalla capitale”. “Per tale motivo chiediamo alla gdf e al Comune di intervenire verificando i fatti e adottando misure severissime nei confronti del locale e del suo gestore, compresa la chiusura dell’esercizio”, conclude Rienzi.

E voi, da che parte state?

di Alessandro Pignatelli