Le applicazioni

Le applicazioni

16 Maggio 2019 0 Di il Cosmo

di Fabiana Bianchi –

Lo smartphone, come tutti gli strumenti, non è diretto emissario del demonio: la facoltà di usarlo in modo produttivo oppure per perdere tempo (il che non è sempre necessariamente un delitto) è tutta nostra. Per entrambi gli usi, sono disponibili migliaia di applicazioni. Alcune ormai sono grandi classici, mentre altre si affacciano da poco al mondo degli store cercando di colmare le lacune lasciate dai loro predecessori. Vediamo quindi quali sono alcune delle applicazioni del momento più utili per organizzarsi che si possono trovare sullo store Google Play.

Per quanto riguarda le funzioni di agenda, ci sono principalmente due scelte consigliate. La prima è sicuramente l’applicazione ufficiale del “bullet journal”: “The bullet journal companion” è pensata non per sostituire, bensì per affiancare questo metodo prettamente analogico. L’applicazione contiene indicazioni utili per usarlo al meglio, con tanti spunti di riflessione. Attualmente, il download è disponibile a pagamento: il costo è di 3,19 euro. Da vedere anche “Journal it!”, che richiama a sua volta il sistema. Prevede la possibilità di inserire liste e note, con l’interessante funzione di “lista delle liste”.

Per rimanere in tema di liste, merita una nota anche “Listonic”, dedicato espressamente alla spesa: permette di inserire i prezzi e anche di condividere la propria nota con altre persone.

Per gli appuntamenti, il grande classico “Google calendar” detiene ancora saldamente il primato. È davvero un’applicazione estremamente intelligente, capace di interagire con l’utente e rendersi davvero utile specialmente grazie all’integrazione con Google Maps.

Per l’equivalente digitale dei Post-it, sono ottimi i classici “Keep” ed “Evernote”, che garantiscono la possibilità di prendere appunti rapidamente ma anche un sistema di archiviazione delle note piuttosto funzionale, con un buon livello di integrazione con le altre applicazioni.

Negli scorsi numeri, abbiamo poi visto come instaurare delle abitudini sia un processo piuttosto delicato. Ecco allora che ci viene in soccorso un’app: “Loop” fa sì che l’utente possa inserire una lunga serie di voci completamente personalizzate a seconda dell’abitudine che si vuole prendere e/o monitorare, per poi chiedergli giornalmente se l’ha mantenuta.

Sulla nota dolente della gestione del denaro, “1money” si rivelerà un fidato alleato. È semplice, intuitivo e permette di avere un colpo d’occhio veloce sulla destinazione dei soldi grazie al grafico circolare. Le funzioni più avanzate sono disponibili solo a pagamento, ma la base è comunque ottima.

Mai, mai, mai scrivere le password, ci dicono. E mai, mai, mai usare la stessa password per tutti gli account, ci dicono ancora. Come fare, dunque, per chi non ha ancora sviluppato le capacità di Pico della Mirandola? “LastPass” può essere una risposta. Si tratta di una sorta di “cassaforte” digitale per conservare i dati più sensibili. In un primo momento, potrebbe forse sembrare poco intuitivo, ma in realtà occorre poco per imparare a gestirlo al meglio.

Il penultimo consiglio è per le donne: tracciare il ciclo mensile non evita solo spiacevoli inconvenienti, ma permette anche di monitorare meglio la salute. Una delle migliori applicazioni di questo tipo è “Period tracker”. Contraddistinta dal simbolo del fiorellino, l’applicazione è disponibile sia in versione base che in quella più avanzata a pagamento. È probabilmente una delle più complete nel suo genere.

Infine… abbiamo usato troppo il telefono? Esiste un’applicazione curiosa chiamata “Forest”. Dal momento in cui viene lanciata, occorre dimenticarsi del cellulare. Finché riusciremo a tenere le dita lontane, l’app continuerà a fare crescere alberi sullo schermo. È possibile fissarsi degli obiettivi a tempo e vedere le statistiche. Un piccolo trucchetto psicologico utile per non cadere nella trappola “mangia-tempo” dello smartphone.