Le scie chimiche

Le scie chimiche

16 Maggio 2019 0 Di il Cosmo

di Fabiana Bianchi –

È considerata una delle più note e forse evocative teorie del complotto: quella delle scie chimiche è una storia che affonda le sue radici almeno vent’anni fa e probabilmente dall’altra parte del mondo. Come è noto, secondo la teoria in questione le scie lasciate dagli aerei nel cielo sarebbero composte da sostanze chimiche dannose, immesse appositamente nell’atmosfera dai piloti grazie ai serbatoi dedicati montati sui velivoli. Perché lo farebbero? Le “sotto-teorie” del complotto sono molteplici. Secondo la maggior parte dei “ricercatori” sul tema, sarebbero usate per modificare le condizioni meteorologiche.

Ma c’è anche chi pensa che permettano una sorta di “controllo mentale” sulle persone o addirittura che vengano impiegate per fare ammalare le popolazioni. Perché minare la salute della gente? Gli obiettivi, secondo le teorie, sarebbero vari: fare sì che le persone siano costrette a comprare farmaci per guarire o addirittura ridurre drasticamente la popolazione mondiale. La teoria del complotto sulle scie chimiche si è diffusa fin dagli anni Novanta. Risale al 1997, per esempio, un messaggio che circolava via e-mail negli Stati Uniti secondo cui le scie degli aerei nel cielo sarebbero state causate dall’irrorazione con di bromuro di etilene, una sostanza tossica che in precedenza veniva usata come pesticida. Secondo altre teorie, molto diffuse anche in Italia, le scie conterrebbero “metalli pesanti” come alluminio e bario.

In realtà, le scie degli aerei sono causate dalla condensazione e dalla successiva solidificazione del vapore acqueo. I primi esempi furono osservati già durante la Prima Guerra Mondiale: questo smentisce le voci secondo cui le scie sarebbero un fenomeno tipico dell’ultimo decennio. Quello che è vero è che le scie sono aumentate: questo è, banalmente, direttamente connesso all’aumento del traffico aereo. Fenomeno che sicuramente ha delle conseguenze a livello ambientale, ma altrettanto certamente non fa piovere bario sulla terra. Generalmente, si formano quando l’aria attraversata dall’aereo è particolarmente umida oppure a temperature molto fredde.

A seconda delle condizioni atmosferiche, la persistenza e l’ampiezza possono variare. Alcuni sostenitori della teoria del complotto considerano una prova dell’esistenza delle scie chimiche il fatto che, talvolta, tali scie si sovrappongano a formare disegni insoliti, come se il pilota si fosse “divertito” a volare in modo anomalo sullo stesso punto. La spiegazione è semplice: due scie che da terra appaiono sovrapposte o sospettosamente vicine, in realtà sono probabilmente a centinaia di chilometri di distanza. Inoltre, se veramente un aereo spruzzasse sostanze chimiche pericolose nell’atmosfera, non avrebbe alcun controllo del posto dove ricadrebbero: l’alta velocità dei velivoli e le mutevoli condizioni dell’atmosfera ne renderebbero imprevedibile l’atterraggio. Qualcuno riferisce addirittura di soffrire di raffreddori, mal di testa e occhi lacrimanti in presenza di scie chimiche. È molto più facile che i responsabili dei fastidi siano i naturalissimi pollini.