Ridere per il benessere e per la pace: ecco lo yoga della risata

Ridere per il benessere e per la pace: ecco lo yoga della risata

16 Maggio 2019 0 Di il Cosmo

di Alessandro Pignatelli –

Secondo Daniel Pennac sarà una risata a salvarci. Nel 1968, invece, uno slogan in voga era: ‘Una risata vi seppellirà’. In entrambi i casi, il senso è che ridere fa bene alle mente e al corpo. E così, il 5 maggio, è stata istituita la Giornata Mondiale della Risata per la Pace nel mondo. Madan Kataria, medico indiano che nel 1995 ha fondato il movimento internazionale Yoga della Risata, è sicuro infatti che una risata possa risolvere anche le guerre e i conflitti mondiali. Perché la salute regala salute e la salute pace.

In Italia, lo scorso 5 maggio, ci si è ritrovati in molti parchi a leggere la lettera del dottor Kataria, celebrando poi il giorno con una sessione di yoga della risata. Chi non poteva essere presente, ha forse seguito il consiglio dello stesso Kataria, promotore dell’iniziativa ‘Un minuto di risata per la pace nel mondo’, chiedendo a tutti un video di un minuto – da postare su una pagina Facebook – in cui si ride. Non solo, su Change.org, ha lanciato una petizione chiedendo un minuto di risata per la pace in occasione delle Olimpiadi di Tokyo 2020.

Se finora non lo sapevate, ora avrete capito che soni tanti i cultori nel mondo della risata. E pure quelli che praticano lo yoga della risata. Lara Lucaccioni, master trainer italiana, spiega in cosa consiste: “E’ ormai una vera e propria disciplina che coinvolge più di tre milioni di persone in oltre 100 Stati. Si porta il proprio corpo a ridere, impattando di conseguenza sulla mente; rappresenta la via più semplice ed economica per il benessere e la felicità”. La parte pratica si fa in gruppo vivendo la risata come un esercizio corporeo vero e proprio. “Si ripete di continuo l’azione della risata, sollecitando il contatto visivo tra i partecipanti e nutrendo la loro parte giocosa: la risata si innesca a livello fisico e diventa in poco tempo spontanea e contagiosa, anche grazie ai neuroni specchio di ognuno che, attivati nel veder gli altri ridere, contribuiscono a moltiplicare le risate, con un effetto domino”.

Lo yoga della risata non ha degli asana da eseguire come lo yoga vero e proprio, né posizioni: “La pratica è fortemente legata alla respirazione. La risata a livello fisiologico è un’espirazione prolungata: quando ridiamo, buttiamo fuori anidride carbonica stantia e ripuliamo i polmoni in profondità, e quando inspiriamo dopo aver riso, questa ispirazione è più carica di ossigeno, perché abbiamo fatto spazio”. L’incontro tipo dura un’ora, la parte centrale è la meditazione della risata, ossia dieci minuti di risata libera, incondizionata, non stimolata da alcun innesco, ma lasciata fluire, inspirando profondamente quando va a calare per riattivarla ciclicamente”. La sessione si chiude con un rilassamento finale “perché i dieci minuti di risate sono fortemente catartici e liberatori e il sistema ha bisogno di tornare in equilibrio per beneficiare al massimo degli effetti della risata”.

Una sessione di yoga della risata cosa provoca? “Ci sentiamo più energici, il corpo ha ricevuto il giusto apporto di ossigeno, siamo più lucidi a livello cerebrale. Una risata bella, profonda, di pancia, sblocca anche il diaframma. A forza di ripeterla, rende la nostra respirazione più libera e più profonda. Un diaframma libero è indice di grande salute, attiva al massimo il nostro sistema linfatico, è in grado di toglierci le tossine, di aumentare la produzione di anticorpi, di arrivare il nostro sistema nervoso parasimpatico, quello in grado di calmarci. Non solo: il lavoro che fa la risata a livello diaframmatico permette anche di sciogliere emozioni che a volte sono bloccate”.

Ci si può anche allenare a ridere, giornalmente: “Il consiglio è farlo per almeno 40 giorni, per ricreare una vera e propria abilità alla risata, percorsi neuronali preferenziali. Farlo alla stessa ora faciliterà l’innesco della pratica”. Tanto che, se un giorno ci si dimentica di allenarsi, sarà il nostro corpo stesso a chiederci la risata. “Con lo yoga della risata e la pratica quotidiana ci alleniamo a ridere anche quando le cose non vanno al meglio e impariamo, così, a ridere nonostante”. Influenzando anche chi ci sta intorno, che proverà benessere. In Italia ci sono ben 400 Club della Risata. Il prossimo autunno, a Peschiera del Garda (dal 10 al 13 ottobre, alla presenza del fondatore Madan Kataria e di sua moglie Madhuri), si svolgerà il Festival e Congresso di Yoga della Risata 2019.