Terme di Sirmione: traina il wellness italiano con investimenti e fatturato

Terme di Sirmione: traina il wellness italiano con investimenti e fatturato

16 Maggio 2019 0 Di il Cosmo

di Alessandro Pignatelli –

L’Italia del wellness è nella top ten mondiale del turismo del benessere anche grazie alle Terme di Sirmione, che offrono hotel e servizi per rilassarsi. Il 2018, per la società, si è chiuso con un fatturato di 37,5 milioni di euro, +4,2% rispetto al 2017. L’utile netto ha superato i 2,4 milioni, l’Ebitda è stato pari al 19,97% dei ricavi.

La crescita è passata per un piano di investimenti da 3,5 milioni che ha permesso di rinnovare le strutture e regalare ancora più servizi agli ospiti. Terme di Sirmione significa infatti quattro hotel tra Sirmione e Desenzano, un lodge e 14 appartamenti al Golf Bogliaco di Toscolano Maderno. Tutte le camere sono state rinnovate nel corso dell’anno; in più è stato ampliato un ristorante e alcune aree spa.

Aquaria Termal spa ha fatto registrare più di 190 mila ingressi, anche per merito di un’offerta rinnovata dei protocolli benessere e dell’ampliamento dell’area beauty con nuove cabine trattamenti. Non solo: il settore dell’ospitalità, nel 2018, ha visto il 5 stelle Grand Hotel Terme premiato come ‘Best Medical Spa’ in Italia agli European Health & Spa Awards; Aquaria Termal Spa è stato nominato miglior Thermal Resort in Europa. Da considerare poi il marchio Acqua di Sirmione, distribuito dal gruppo Menarini, che ha confermato i grandi risultati in quanto a fatturato e volumi nel mercato delle soluzioni nasali. E ancora: le linee cosmetiche Aquaria Thermal Cosmetics e Purotherm, realizzata in collaborazione con Federfarmaco, hanno dato un contributo ai ricavi importante grazie all’ampliamento dei canali di vendita, in particolare l’e-commerce.

Sono state siglate partnership fondamentali, come quella con Costa Crociere, prima compagnia crocieristica in Europa ad avere a bordo della sua flotta le terme, acqua e fango termali, la ricerca scientifica e il suo exptertise, Terme di Sirmione, per il benessere e la salute del turista. Terme di Sirmione è il principale operatore termale a livello nazionale per numero di cure erogate, con migliaia di presenze, ma il fatturato ancora non accenna a fermarsi. Si stanno incrementando e qualificando i servizi medico-specialistici, infatti.

Abbiamo parlato di ospitalità e di salute, resta l’attività sportiva, garantita dal Golf Bogliaco, controllato al 100 per cento da Terme di Sirmione. È il terzo golf più antico in Italia, comprende strutture ricettive e la gestione della struttura driving range Altogarda di Riva del Garda. Anche in questo campo c’è stato profondo rinnovamento per venire incontro ai gusti del turista, per l’80 per cento straniero, prevalentemente proveniente dalla Germania.

Tutte queste migliorie hanno portato anche a una crescita dell’organico, che ha raggiunto il record di 461 dipendenti, per il 57 per cento donne, +11 unità rispetto all’esercizio precedente. Forte lo sforzo nel campo della formazione, in particolare per la divisione ospitalità, con oltre 3.500 ore di corsi. Il presidente e amministratore delegato, Giacomo Gnutti, non può che fare i complimenti alla sua creatura, con una vena di polemica: “Terme di Sirmione è un’industria dell’acqua e del turismo che investe in ciò che la contraddistingue con una  connotazione di standard, di performance, di coerenza e di certificazione. Ciò avviene in un mercato nazionale, quello termale e dell’ospitalità, che in Italia non è ancora abbastanza tutelato e valorizzato, e che è caratterizzato da molta staticità e approssimazione”.