Il torero asciuga le lacrime del toro morente: pietà o show?

Prima di ‘matarlo’ gli asciuga le lacrime. Il gesto del torero nei confronti della sua vittima – un toro – provoca sdegna e divide la Spagna. Come ormai succede spesso per le corride. Molto teatrale, infatti, il gesto del matador che ha asciugato con un fazzoletto bianco le lacrime del toro morente prima di infliggergli il colpo di grazia. Il tutto al festival Real Maestranza di Siviglia. Il torero in questione è Morante de la Puebla. Il video è finito inevitabilmente in rete, creando due fazioni opposte.

Ci sono gli animalisti, prima di tutto: “Non so se è sadismo, non so se è ipocrisia, nemmeno psicopatia, ma è chiaro che lui non è una persona. La storia ci giudicherà. E sarà studiato negli annali della psichiatria”. Su Twitter un altro utente scrive: “Sadismo e oscenità”. Effettivamente, come interpretare quel gesto? Con un ultimo atto di pietà verso la vittima designata o come un altro pezzo dello show da mandare negli annali della corrida?

Pure i politici sono intervenuti nel dibattito. Silvia Barquero Nogales, leader del Partito Pacma, animalisti spagnoli contro il maltrattamento degli animali, fa sapere: “Solo una mente cattiva e perversa potrebbe torturare un animale finché il sangue non gli cola sulle zampe e poi pulirgli il viso con un fazzoletto. Il matador si è voluto mascherare per la sua mancanza di empatia”. Morante de la Puebla, 39 anni, dopo aver asciugato le lacrime che sapevano un po’ di pietà e un po’ di scena, ha infilzato il toro con la tradizionale spada da corrida. Un ultimo colpo a un animale ormai agonizzante perché infilzato quattro volte da altrettante banderillas al collo.

Al di là dello show fuori programma, sono le corride che dovrebbero venire probabilmente bandite, pur facendo parte della tradizione della Spagna. È solo un accanimento inutile nei confronti di animali con lo scopo di far divertire gli spettatori paganti. Non siamo lontani da quando dentro le arene i cristiani venivano mandati allo sbaraglio contro feroci belve. Sono passati duemila anni da allora, al posto di esseri umani abbiamo messo comunque esseri viventi. Che vengono torturati prima di venire uccisi. Perché?

di Alessandro Pignatelli

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