Il carcere meglio del matrimonio

Il carcere meglio del matrimonio

21 Maggio 2019 0 Di il Cosmo

Quando si parla di matrimonio come una galera. O di ‘evasione’ per una scappatella. Qui, però, non siamo alle frasi fatte, ma piuttosto a un fatto realmente accaduto. Un cinquantenne di Catania si è strappato il braccialetto elettronico dei domiciliari pur di tornare in carcere. Era stanco delle continue liti con la moglie. Gli è andata male, però, perché il giudice ha deciso al processo di confermare gli arresti domiciliari, un vero inferno per l’uomo.

Il 50enne pensava di averla fatta franca (dalla moglie) dopo essersi strappato il braccialetto ed essersi presentato spontaneamente alla casa circondariale di Giarre, nel Catanese. Agli allibiti poliziotti ha detto: “Preferisco la prigione alla convivenza di mia moglie”. All’inizio, il piano sembrava effettivamente funzionare: i carabinieri, che erano sulle sue tracce dopo la fuga, lo avevano infatti arrestato. Al processo per direttissima, però, evidentemente il giudice ha deciso che la giusta punizione, per lui, non era la cella, ma la vita con la consorte.

Il disperato galeotto era stato arrestato ad aprile del 2018, dopo aver rubato in un supermercato di Patti, in provincia di Messina. Si decide che debba scontare la pena in una residenza di Catania, con l’obbligo di indossare il braccialetto elettronico. Dopo circa un anno, esausto per le continue litigate con la moglie, l’uomo si è letteralmente strappato di dosso il dispositivo di controllo, è evaso ed è andato direttamente al carcere di Giarre, dove ha citofonato agli agenti della penitenziaria spiegando di aver lasciato volontariamente casa per tornare in galera, per ‘scappare’ dalla moglie. A quel punto, sul posto, sono arrivati i carabinieri: identificazione e quindi arresto.

Questa volta, per ulteriore sfortuna del 50enne, la giustizia italiana si è mossa prestissimo. Processato per direttissima, è stato rispedito a casa dalla moglie, con braccialetto elettronico. Chissà se ci riproverà dopo aver discusso di nuovo con la donna che gli sta accanto. Chissà se – proprio come in Alcatraz – tenterà di nuovo la fuga impossibile. Dal matrimonio, non dalla reclusione.

di Alessandro Pignatelli