Il cammino del governo fra accordi e divergenze

Il cammino del governo fra accordi e divergenze

23 Maggio 2019 0 Di il Cosmo

di Fabiana Bianchi –

• Giovedì 16 l’arresto del sindaco leghista di Legnano, insieme ad altri due politici locali di Forza Italia, ha avuto come riflesso intense polemiche all’interno del governo. Il vicepremier Luigi Di Maio annuncia un’”emergenza corruzione”: «Il sistema dei partiti continua ad essere fortemente inquinato» afferma. Il 26 maggio, dunque, prosegue, la cittadinanza sarà chiamata a scegliere «tra il Movimento 5 Stelle e questa nuova Tangentopoli». Matteo Salvini, dal canto suo, lamenta di essere sotto attacco. « La Lega vuole continuare a lavorare, se i Cinque stelle vogliono continuare a litigare o hanno nostalgia di accordi con la sinistra lo dicano chiaramente» ribatte.

• Venerdì 17, in occasione della Giornata Mondiale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella si è pronunciato sul tema. «Inammissibili e dolorosi episodi di aggressività e intolleranza continuano a verificarsi causando sofferenze nelle vittime – ha osservato – Pertanto, la denuncia e la lotta all’omofobia deve costituire un impegno deciso e costante per le istituzioni e per ciascuno di noi. Come più volte affermato, occorre promuovere la cultura dell’inclusione e del rispetto di ogni differenza con iniziative adeguate e idonee nella famiglia, nella scuola, nelle varie realtà sociali ed in ogni forma di comunicazione, e far sì che questa cultura si traduca in comportamenti quotidiani».

• Sabato 18 la Lega si è riunita a Milano, alla presenza del leader Salvini. Il vicepremier si è presentato sul palco stringendo in mano il rosario e annunciando che avrebbe affidato l’Italia al “cuore immacolato di Maria”: parole destinate a fare discutere. «Il governo non cadrà – ha dichiarato – voglio garantire all’Italia stabilità e tranquillità. Poi, certo, siamo in due al governo. Io posso parlare di quello che voglio fare io. Spero che valga per tutti».

• Domenica 19 occhi puntati sul decreto sicurezza bis. Il provvedimento, infatti, ha attirato dure critiche da parte dell’Onu. Le Nazioni Unite hanno scritto una lettera al ministero dell’Interno italiano, chiedendo di interrompere l’iter di approvazione del decreto, che rischierebbe di violare i diritti umani dei migranti e di esacerbare un clima di xenofobia. «Un organismo internazionale che costa miliardi di euro ai contribuenti, che ha come membri la Corea del Nord e la Turchia, regimi totalitari, e viene a fare la morale sui diritti umani all’Italia, a Salvini per il decreto sicurezza, fa ridere, è da Scherzi a parte» è stata la risposta del ministro.

• Lunedì 20 si è tenuto il consiglio dei ministri ma l’approvazione dei provvedimenti più importanti, ossia il decreto sicurezza bis e il decreto famiglia, è stata rimandata. Il primo, in particolare, si è rivelato problematico: secondo diverse fonti, infatti, il presidente della Repubblica avrebbe riportato numerose perplessità al riguardo, in particolare per quanto riguarda l’estensione dei poteri del ministero dell’Interno in tema di traffico navale e sbarchi di migranti e le multe per chi li aiuta.

• Martedì 21 si è invece parlato del decreto famiglia. Il provvedimento potrebbe introdurre nuovi bonus e un assegno unico per incentivare la natalità. Secondo il ministro dell’Economia Giovanni Tria, le coperture non sarebbero ancora state individuate. Di Maio dissente: «Il decreto famiglia è una priorità politica, i soldi ci sono: l’Inps ci dice che un miliardo quest’anno lo riusciamo a recuperare».