La Juve cambia: addio ad Allegri

La Juve cambia: addio ad Allegri

23 Maggio 2019 0 Di il Cosmo

di Franco Leonetti –

Da venerdì 17 a domenica 19 maggio, 3 giorni che modificano le pagine nella storia della Juventus. Prima l’esonero del mister livornese, sabato la conferenza toccante, appassionante e commovente insieme al Presidente Agnelli, domenica la celebrazione dell’ottavo scudetto consecutivo e l’ultimo saluto dello Stadium a Max Allegri e Andrea Barzagli. Il professore della difesa che lascia il calcio giocato. In poche ore, il popolo bianconero, ha vissuto emozioni e sensazioni fortissime, al limite dello sconquasso.

Pochi se lo attendevano, ma il ciclo di Allegri sulla panchina bianconera è giunto al capolinea. Una separazione tanto amichevole non si è mai vista nel calcio, nella conferenza di sabato 18 si sono viste lacrime, amicizia, stima, rispetto e ammirazione, ma il Presidente Agnelli, per il bene della Juve, come lui stesso ha evidenziato, ha preferito chiudere un capitolo, pur con dolore, per lanciare una nuova sfida. Allegri ha disputato, insieme ai suoi ragazzi, 5 stagioni semplicemente strepitose, vincendo praticamente tutto: 5 scudetti, 4 coppe Italia, 2 supercoppe tricolori, mancando la conquista della Champions, disputando però, ben due finali in tre anni.

Cosa paga allora l’allenatore labronico? Sicuramente per giungere ad una separazione tale la società della Continassa, con il presidente decisionista in pectore, ha svoltato verso una nuova filosofia di calcio, una nuova idea tattica e di impostazione gioco, sul prato verde. Sarà complicato per la Juve sostituire un tecnico vincente e capace di plasmare il gruppo come Allegri: un compito complicato attende ora la dirigenza juventina, impegnata a preparare la prossima stagione senza il timoniere trionfante degli ultimi anni. Allegri è entrato di diritto nella leggendaria storia della società torinese per titoli vinti consecutivamente, per vittorie ottenute, ben il 71% (269 partite sulla panchina della Juventus, 191 successi).

Allegri guida anche la graduatoria relativa alla sola Serie A, 75,5% di vittorie con la Juve e ha la media punti conquistati più alta di ogni allenatore confrontatosi con la maglia della Vecchia Signora: i bianconeri, sotto la guida di Max, sfoggiano una media di 2,41 punti a gara! Numeri incredibili nel nostro campionato e la media punti più alta nella storia della Juve. Ora dovranno essere bravissimi Nedved, Paratici e Andrea Agnelli a rinvenire l’uomo giusto per sostituire un allenatore così dominante, in termini di numeri e trofei in bacheca.

Il preferito è Pep Guardiola, e si spiegherebbe chiaramente il cambio di filosofia di gioco all’orizzonte. Lo spagnolo è legato al Manchester City con un contratto sino al 2021, ma la dirigenza juventina pressa da vicino il grande allenatore, ex Barcellona, da oltre un mese e vuole portarlo a tutti i costi a Torino. Nei prossimi giorni si attendono conferme a riguardo, certo gli incastri sono complicati da addentellare per un bel po’ di motivi, ma Guardiola potrebbe essere il grande colpo della Juventus per il prossimo anno. Dipenderà molto da Pep, la dirigenza ci crede e ci punta fortissimo.

In alternativa spunta il nome di Simone Inzaghi, fresco vincitore della Coppa Italia, sondato alcune settimane fa, lui è il piano b, la seconda scelta, almeno in questi giorni. Poi i nomi di potenziali allenatori della Juve sono tanti, Sarri, Pochettino, Klopp, Mihailovic, Jardim, addirittura Mourinho, i media si sbizzarriscono dopo aver rimesso anche Conte in panca a Torino. Le prossime settimane saranno decisive per conoscere il nuovo tecnico della Juventus. Intanto Allegri si riposerà, andrà al mare e valuterà nuove offerte. Addio con onori e festeggiamenti per Max Allegri, un allenatore vincente e moderno come pochi. E la sua commozione, le lacrime, il toccante dispiacere per una soluzione inevitabile lo rendono ancor più umano, vittorioso e degno della leggenda a strisce bianconere.