La salute

La salute

23 Maggio 2019 0 Di il Cosmo

di Fabiana Bianchi –

Con il bullet journal ma anche, seppure in modo meno flessibile, con una normale agenda, si può tenere traccia di moltissime cose. Fra queste, una parte di rilievo deve averla la salute. Tenere monitorata la salute è un’abitudine utile sotto moltissimi aspetti: ci permette di notare facilmente se qualcosa non va, se certi sintomi si presentano in concomitanza con altri, quando e quanto spesso assumiamo farmaci e quali. Conoscere certi dettagli rende più facile fornire le giuste informazioni ai medici.

Il metodo più immediato e semplice, adatto a tutte le agende, consiste semplicemente nel segnare ogni giorno le informazioni: se si sono riscontrati dolori o fastidi, se sono stati assunti farmaci, quali e quanti, l’andamento del ciclo per le donne e similari. Sarà sufficiente poi sfogliare le pagine a ritroso per farsi un’idea della frequenza e delle condizioni con cui si è presentato un certo disturbo.

Se invece c’è un sintomo particolare che si vuole tenere sotto controllo, può essere utile realizzare un tracker dedicato. Per esempio, chi soffre di mal di testa ricorrenti, potrà creare una tabella giornaliera, magari segnando con diversi colori o diverse iniziali l’intensità del problema giorno dopo giorno.

Anche le diete possono essere monitorate efficacemente con i tracker: si può costruire una sorta di percorso con i chilogrammi persi fino al proprio obiettivo, magari anche stabilendo dei piccoli “premi” da concedersi in occasione dei risultati più importanti.

Un altro alleato della salute può essere una pagina dedicata alle visite mediche: qui si possono appuntare le date delle ultime visite e/o esami. Un colpo d’occhio utile per sottoporsi con regolarità ai controlli necessari, sia in presenza di patologie che in nome della prevenzione.

Per finire, alcune raccomandazioni. Chi ha letto il bellissimo “Tre uomini in barca” ricorderà l’ipocondria che coglie il protagonista alla lettura dell’Enciclopedia della Medicina. In breve tempo, si diagnostica tutte le malattie, con la sola eccezione del ginocchio della lavandaia. Onde evitare di rimanere imprigionati nello stesso tunnel, è bene che l’abitudine di monitorare la propria salute non si trasformi in una caccia ossessiva al sintomo. Talvolta, su internet, si vedono dei tracker per la salute dove vengono monitorati decine di sintomi, dal mal di pancia all’alopecia. A meno che siano presenti delle patologie o dei sospetti che giustifichino tutte queste voci, un monitoraggio di questo tipo non è necessario.

Un consiglio sempreverde: no all’autodiagnosi. Se si riscontrano sintomi ricorrenti che potrebbero essere preoccupanti, è bene fornire i dati al proprio medico e non interpretarli a proprio modo, con il rischio di sbagliare clamorosamente. Sappiamo tutti poi che fare riferimento al “dottor Google” rischia solo di creare ansie ingiustificate, perché su internet chiunque può distribuire a piene mani diagnosi di morte imminente anche di fronte a un’unghia rotta. Idem per le diete: deve essere un professionista a guidarci, ma possiamo fare affidamento sulla fedele agenda per motivarsi e controllare i propri progressi.