Lady Almina e la vera storia di Downton Abbey di Fiona Carnarvon

Lady Almina e la vera storia di Downton Abbey di Fiona Carnarvon

23 Maggio 2019 0 Di il Cosmo

di Fabiana Bianchi –

“Trono di spade” si è concluso da pochi giorni e già i fan delle serie tv hanno una nuova, piacevole sorpresa: è uscito nei giorni scorsi il trailer del film che farà seguito alla serie “Downton abbey”. Radicalmente diversa dall’opera Hbo, con delicati tè fra aristocratici in contrapposizione a battaglie con le spade infuocate, “Downton abbey” condivide però con “Trono di spade” il Valhalla delle serie più famose e acclamate.

Chi ha amato la sagacia della contessa madre, ha ammirato l’integrità morale del conte Robert, ha pianto sulle sfortune di lady Edith e si è indignato per i tranelli di lady Mary, nell’attesa dell’uscita del film in autunno, può ritrovare certe atmosfere con “Lady Almina e la vera storia di Downton Abbey”.

Scritto dall’attuale contessa di Highclere, ossia la splendida residenza inglese che nella serie tv prende il nome di Downton Abbey, il libro ripercorre la storia della quinta contessa della tenuta, Almina. La donna visse a cavallo tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento. Già a partire dalla nascita, fu evidente che non si trattava di un personaggio convenzionale. Di origine americana, Almina portava il cognome Wombwell, ma era in realtà figlia illegittima di Alfred Rothschild. Il padre naturale non le fece mai mancare l’affetto e nemmeno il sostegno economico. Proprio grazie alle sue ingenti risorse oltre che all’intraprendenza personale, Almina dopo avere sposato il conte di Highclere, poté garantire un futuro alla tenuta. Spesso, infatti (come illustra bene anche la serie) le famiglie aristocratiche inglesi vantavano enormi possedimenti, ma scarsa liquidità e, complice un tenore di vita estremamente alto, si trovavano in difficoltà economiche. Almina non era nata in seno alla democrazia inglese, ma ne condivideva le abitudini e l’eleganza. Questo le permise di stringere relazioni fino ai più alti livelli. La contessa, inoltre, aveva un’indole altruista: da qui la decisione, durante la Prima Guerra Mondiale, di trasformare la tenuta in un ospedale per soldati convalescenti e di dedicarsi alla professione di infermiera. Non solo: la lady appoggiava il marito nella sua passione per la storia e in particolare per quella egizia. Il conte, infatti, scoprì la tomba di Tutankhamon insieme a Howard Carter.

I fan della serie televisiva di “Downton abbey” avranno il piacere di ritrovare, durante la lettura, tanti rimandi al telefilm. Qui la protagonista assoluta è la contessa, ma non mancano delle brevi panoramiche sul ruolo del personale all’interno del castello. Chi invece non conoscesse ancora il mondo di banchetti e tenute di caccia di “Downton abbey”, può comunque scoprire con piacere un resoconto storicamente accurato della vita a cavallo fra i due secoli: una storia vera sapientemente raccontata con le atmosfere di una fiaba.