Siamo razionali? I gesti inspiegabili del genere umano

Siamo razionali? I gesti inspiegabili del genere umano

23 Maggio 2019 0 Di il Cosmo

di Federica Pirola –

Noi siamo razionali? Probabilemente no. Questo non vuol dire che siamo tutti stupidi -attenzione- ma semplicemente significa che spesso le nostre decisioni sono dettate da motivi ben lontani da quella che è la ratio, la ragione.

Facciamo degli esempi, per intenderci.

Si avvicinano le Europee, dunque una persona razionale si metterebbe lì un bel giorno e confronterebbe tutti i programmi di tutte le liste per poi scegliere le proposte che più la aggrada. Chi fa questo ? Credo nessuno. Piuttosto, quante volte avete sentito la frase “Voterò tutti TRANNE il partito X…”. Vi sembra una cosa razionale? Il fatto è che ognuno di noi, me compresa, è come racchiuso in una “bolla”, fatta dalle proprie radici, dalla propria sensibilità ed esperienze. Questa bolla però non ci consente di spaziare e di andare anche al di là delle nostre credenze: ci ingabbia in un sistema che, nel caso della politica, ci porta a votare sempre e solo quel partito, o per lo meno quella coalizione.

Seguendo questo discorso, provate a chiedervi: ridete quando una persona fa satira su un personaggio politico che votereste? No? Ecco! Questa è la testimonianza di quanto ciascuno di noi è talmente inglobato nel proprio pensiero che non riesce neanche a vedere le contraddizioni presenti in ogni partito o almeno finge di non vederle. Essere razionale significa anche riconoscere i limiti che il proprio fronte politico ha. Per esempio, non si può non ammettere che la sinistra italiana di fatto non abbia contenuti concreti da offrire. Questa sua falla è stata magistralmente rappresentata da Maurizio Crozza. Nel corso della sua trasmissione, il comico genovese si fa in  tre per vestire i panni dei rappresentanti della sinistra, che si domandano: “Ma se ci chiedono una cosa di specifico? Tipo il programma, contenuti… che facciamo?”. Di tutta risposta, Crozza alias Pisapia dice: “Non scherziamo eh! Non si è mai parlato di contenuti!”. Dall’altra parte, non si può negare la tendenza della destra di oggi ad andare verso il sovranismo e una malsana xenofobia, a suon di “Baciooni!” e di dirette Instagram con accanto fiorellini. Insomma, i lati negativi ci sono, eppure, probabilmente, si andrà a votare lo stesso quel partito, sperando che in qualche modo le cose si aggiustino da sole. Del resto, “Io quello non lo voterò MAI”.

Ma cambiamo esempio, passiamo a qualcosa di ancora più tangibile: lo smartphone. Vi sembra razionale spendere più di 1000 € per un IPhone? Diciamoci la verità: è folle. Eppure, la maggior parte delle persone farebbe di tutto pur di avere quell’agognato telefono in tasca. Il motivo è perchè avere un IPhone significa avere un certo status: la bella mela mangiata si porta dietro l’idea di essere smart e sempre al passo con i tempi. Chi non vorrebbe essere così? E allora vale la pena spendere tutti quei soldi, anche se a pensarci bene non ha molto senso. Dunque il cosiddetto “consumatore razionale” non esiste.

Detto questo, ripeto, il fatto che non ci siano veramente un elettore o un acquirente razionali non significa che siamo tutti degli sciocchi che prendono decisioni senza motivo. Irrazionale non è sinonimo di stupido, razionale non per forza è sinonimo di intelligente. Dietro a questi vocaboli c’è un concetto ben più ampio: la libertà di scegliere. Ognuno è libero di prendere decisioni, ma a volte i primi ostacoli sono le proprie gabbie concettuali, i propri pregiudizi: noi stessi.  Servirebbe dunque che ognuno di noi coltivi sempre un personale pensiero critico e che non si faccia trascinare dalle proprie stesse “catene”: solo così si potrà votare consapevolmente, sicuri di non aver preso una decisione “di comodo”, o comprare il telefono funzionale senza pagarlo per forza in reni.

Concludo citando le parole di Kant, che diceva: “La ragione è un’isola piccolissima nell’oceano dell’irrazionale.”
Trovate la vostra isola.