Stanlio e Ollio: quell’amicizia oltre la vita e il legame con Aristotele

Stanlio e Ollio: quell’amicizia oltre la vita e il legame con Aristotele

23 Maggio 2019 0 Di il Cosmo

di Elisabetta Testa –

“È stato un grande shock per me anche se mi avevano comunicato che per lui la fine era vicina. Mi manca terribilmente e mi sento perso”. Scriveva così Stanlio, al secolo Stan Laurel, dopo la morte del collega e amico fraterno Ollio, Oliver Hardy, nel 1957.

Stanlio e Ollio li conosciamo tutti: un duo comico il cui successo iniziò negli anni Venti del secolo scorso, destinato a non spegnersi mai. Indelebile il ricordo delle loro gag, del loro talento, ma soprattutto di quella profonda amicizia che li ha da sempre legati.

Emerge questo e molto altro nel film di Jon S. Baird, “Stanlio & Ollio” ancora in alcune sale italiane. Un’amicizia concreta, sincera, in cui le discussioni non mancavano, ma si sa, anche i migliori amici litigano. Non erano semplici colleghi di lavoro: la loro amicizia incarna perfettamente quello che il filosofo Aristotele (384-322 a.C.) ha espresso nei libri VIII e IX dell’Etica Nicomachea. L’amicizia aristotelica è la virtù o un qualcosa di profondamente legato a essa. L’amicizia è qualcosa di cui l’uomo non può fare a meno, un qualcosa di necessario, che nutre e alimenta costantemente l’animo. L’amicizia, dice Aristotele, non è né amore né benevolenza: possiamo amare anche enti inanimati, possiamo esprimere benevolenza anche con sconosciuti. L’amicizia è quel sentimento che proviamo solo nei confronti di una persona a tutti gli effetti, che non è a noi sconosciuta. Ebbene, Stanlio e Ollio sapevano benissimo che l’amicizia è virtù ed è un qualcosa di cui l’uomo non può fare a meno. Stanlio non poteva fare a meno di quel legame con Ollio e Ollio non poteva fare a meno di quel legame con Stanlio. Ma non perché il ‘brand’ Stanlio & Ollio fosse vincente; non perché fossero obbligati a stare insieme. Perché si volevano bene, davvero. Perché erano due cuori che battevano all’unisono, due facce della stessa medaglia.

Il duo non si formò per volere di Stanlio e di Ollio: i due avevano già carriere avviate singolarmente, ma il caso decise per loro. Durante la loro carriera girarono 106 film: un successo, che, però, economicamente non sembrava così soddisfacente. Notti di lavoro, di scrittura e di prove di recitazione. Notti di liti, perché entrambi tormentati dalle loro vite private, tra matrimoni falliti, vizi e tradimenti.

Ma chi trova un amico trova un tesoro: qualcuno che le lacrime riesca ad asciugargliele e non a fargliele cadere. E così fu per Stanlio e Ollio. Stanlio, che durante la carriera del duo scrisse quasi tutti i copioni, dopo la morte di Ollio (1957) continuò a scrivere e a provare, fino alla sua morte, avvenuta otto anni dopo, nel 1965. Perché un amico non si dimentica, nemmeno quando muore; perché l’amicizia va anche oltre la vita. Perché questo ha insegnato Aristotele e loro lo sapevano bene…

L’amicizia è una sola anima che abita in due corpi, un cuore che batte in due anime…