Bullismo e scuola assente: tre casi da ‘manuale’

Bullismo e scuola assente: tre casi da ‘manuale’

24 Maggio 2019 0 Di il Cosmo

Tre episodi, tutti e tre legati da un filo rosso che riguarda purtroppo i minori. A Catanzaro, uno studente disabile resta solo in classe mentre i suoi compagni sono in gita scolastica. A Torino, un 13enne affetto da diabete viene deriso e addirittura picchiato dai compagni di scuola. A Pavia, altre botte ai danni di un ragazzino di 15 anni che ora rischia di perdere un occhio. Bullismo, violenza, scuole disattente. Emerge tutto questo dalle situazioni appena descritte.

Partiamo dal primo caso in cui la responsabilità va ricercata nell’incapacità di inclusione da parte della scuola. Il ragazzino disabile è entrato in classe come tutti gli altri giorni, trovandola però vuota. I suoi compagni erano in gita a Matera. Alla domanda da parte della madre come fosse possibile una cosa del genere, la risposta dell’insegnante è stata: “Non ci ho pensato, me ne sono dimenticato”. Ma come? La dirigente scolastica ha aggiunto: “Sono mortificata per quanto successo”. E si spera che l’insegnante ‘distratto’ venga redarguito come merita. Sempre la preside ha fatto sapere: “Vogliamo rimediare a quanto accaduto, organizzeremo un’altra uscita didattica per la classe di Andrea”. La mamma del bambino dimenticato non ci sta, però: “Noi non sapevamo nulla della gita perché non siamo stati coinvolti. Avrei voluto scegliere io se mandarlo o no”.

Ragazzini più deboli, sopraffazione. È il caso di Torino. In una scuola media, un 13enne diabetico era stato preso di mira con insulti, umiliazioni e quant’altro. In due occasioni, sono arrivate anche le mani addosso. A gennaio, un compagno di scuola gli avrebbe sbattuto la testa contro il muro. Gli altri avrebbero preso a calci lo zaino, rompendogli le penne di insulina per la terapia. Tante le richieste agli insegnanti di intervenire finché il papà ha presentato denuncia. Il ragazzino, oltre che diabetico, aveva difficoltà di apprendimento. I bulli non si sono fatti scappare l’occasione ghiotta. Gli scherzi venivano puntualmente ripresi con il telefonino e fatti passare di smartphone in smartphone con WhatsApp. Ma non sono esenti gli insegnanti, a quanto pare, da questa persecuzione. Un docente, infatti, avrebbe letto ad alta voce, davanti alla classe, gli errori del ragazzino in una verifica. E infine lo avrebbe deriso perché mangiava troppo, facendo ironia sulla sua malattia.

Chiudiamo con Pavia. Un 15enne è stato vittima di un compagno, a scuola, e rischia ora di perdere un occhio. Ha riportato un trauma cranico. Il compagno gli avrebbe sbattuto con violenza la testa sul banco. La prognosi è stata di 20 giorni, ma solo nei prossimi giorni si saprà se non perderà la vista da un occhio. I genitori parlano di atti di bullismo e vessazioni che andavano avanti da mesi. Il dirigente dell’Itis in questione ha fatto sapere che convocherà il consiglio di classe per discutere del grave episodio. Chi ha picchiato il ragazzo, rischia una lunga sospensione.

E noi intanto ci domandiamo: la scuola fa abbastanza? Le famiglie?

di Alessandro Pignatelli