I protocolli dei savi di Sion

I protocolli dei savi di Sion

30 Maggio 2019 0 Di il Cosmo

di Fabiana Bianchi –

“I protocolli dei savi di Sion” rappresentano la dimostrazione più efficace di due fenomeni pericolosi strettamente correlati alle bufale: la viralità delle stesse e le loro conseguenze drammatiche.

I protocolli contengono un piano degli ebrei per conquistare il mondo. Si tratta, come è noto già da decenni, di un falso: fu creato ad hoc nei primi anni del Novecento, con tutta probabilità in Russia, per fomentare l’antisemitismo già circolante e contrastare le idee rivoluzionarie che stavano agitando il paese. Sebbene già poco tempo dopo la pubblicazione sia diventato chiaro che si trattasse di una bufala ante litteram, il testo purtroppo conobbe fortuna e si diffuse in tutto il mondo. Al suo interno si parla di questo fantomatico piano di dominazione del mondo: i savi ebrei in questione spiegherebbero come attuarlo diffondendo idee progressiste, atte a sovvertire i valori tradizionali, attraverso il controllo dei mass media e della finanza e con l’aiuto della massoneria. Il tema di un complotto per minare le basi della società sovvertendone i valori è ricorrente nella storia: ai giorni nostri lo si sente più spesso riferito all’Islam, mentre il secolo scorso erano soprattutto gli ebrei a pagare lo scotto della xenofobia. I protocolli, peraltro, oltre a essere un falso storico, non sono nemmeno originali dal punto di vista letterario: derivano infatti in buona parte da altre opere e in particolare dal “Dialogo agli inferi tra Machiavelli e Montesquieu” del francese Maurice Joly, che scriveva opere satiriche.

Dopo la prima guerra mondiale, i protocolli divennero celebri in Germania. Adolf Hitler insisteva sulla loro autenticità ed ebbero una parte importante nella propaganda nazista per aizzare l’opinione pubblica contro la presenza ebraica. Si può dire, dunque, che il testo, sfruttato strumentalmente, abbia avuto una corresponsabilità nel genocidio. Una bufala, di fatto, contribuì a condurre a uno sterminio. L’ennesimo monito che ci arriva dalla storia.

Oggi ci sono ancora diverse realtà che credono nell’autenticità dei protocolli, malgrado tutte le prove. Il testo circola soprattutto fra i gruppi di estrema destra di tutto il mondo e in diverse formazioni estremiste islamiche. I sostenitori dell’autenticità dell’opera ritengono che la sua identificazione come falso storico sia a sua volta parte di un complotto da parte degli ebrei, che coprirebbero così questa “fuga di notizie” del secolo scorso.