Lo sport “salvavita”: ma i giovani sono pigri

Lo sport “salvavita”: ma i giovani sono pigri

30 Maggio 2019 0 Di il Cosmo

di Deborah Villarboito –

Attività fisica tra gli adolescenti. Passano più tempo al cellulare che in palestra, smanettano che è un piacere, di contro fanno ben poco movimento e sono pigrissimi. È questo il quadro dei teenager di oggi, che anche in Italia si impegnano poco o per niente in uno sport. Eppure non è questo il modo per garantirsi buona salute.  L’insufficiente attività fisica è uno dei principali fattori di rischio morte in tutto il mondo, oltre a essere un fattore di rischio per le malattie cardiovascolari, il cancro e il diabete. Globalmente, un adulto su 4 non è abbastanza attivo e più dell’80% della popolazione di adolescenti del mondo non è sufficientemente attiva fisicamente.

Sono i dati forniti dall’Organizzazione mondiale della Sanità, secondo cui circa il 23% degli adulti over 18 non è abbastanza attivo fisicamente (il 20% degli uomini e il 27% delle donne). Nei Paesi industrializzati, la percentuale degli adulti inattivi raggiunge il 26% tra i maschi e il 35% tra le donne, rispetto al 12% e 24% nei Paesi in via di sviluppo. E, nonostante circa l’80% dei Paesi abbia messo in essere delle politiche e dei piani per ridurre l’inattività fisica, solo nel 56% di questi paesi tali misure sono operative. È per questo che l’Oms si pone come obiettivo entro il 2025 di ridurre almeno del 10% l’inattività fisica.

L’OMS definisce l’attività fisica come qualsiasi movimento corporeo prodotto da muscoli scheletrici che richieda un dispendio energetico, comprese le attività intraprese durante il lavoro, il gioco, l’esecuzione di faccende domestiche, il viaggio e il coinvolgimento in attività ricreative. “Attività fisica” non va confusa con “esercizio”, che è una sottocategoria dell’attività fisica pianificata, strutturata, ripetitiva e che mira a migliorare o mantenere uno o più componenti della forma fisica. Oltre all’esercizio, qualsiasi altra attività fisica svolta durante il tempo libero, per il trasporto da e per i luoghi o come parte del lavoro di una persona, ha un beneficio per la salute. Inoltre, l’attività fisica a intensità moderata e vigorosa migliora la salute.

Per i bambini e gli adolescenti dai 5 ai 17 anni, sarebbero indicati almeno 60 minuti di attività fisica da moderata a intensa ogni giorno, mentre per gli adulti di età compresa tra 18 e 64 anni, almeno 150 – 75 minuti di attività fisica a intensità moderata per tutta la settimana. Gli adulti di età pari o superiore a 65 anni, coloro che hanno mobilità scarsa dovrebbero svolgere attività fisica per migliorare l’equilibrio e prevenire le cadute tre o più giorni a settimana. Le attività di rafforzamento muscolare dovrebbero essere effettuate coinvolgendo gruppi muscolari importanti, due o più giorni alla settimana.