Omicidi, risse e attentati: una settimana di violenze in Italia e oltre i confini

di Fabiana Bianchi –

• Giovedì 23 maggio ci sono stati degli scontri a Genova. In città, infatti, era stato organizzato un comizio di CasaPound. In risposta, si sono creati due presidi di contestazione poco lontano. Secondo una prima ricostruzione, un gruppo dei partecipanti ai presidi antifascisti avrebbe tentato di forzare il blocco della polizia e lanciato dei petardi. Da qui un lancio di fumogeni e una carica di alleggerimento da parte delle forze dell’ordine. Negli scontri è rimasto ferito anche un giornalista, che ha denunciato di essere stato picchiato da alcuni poliziotti.

• Venerdì 24 in centro a Lione è esploso un pacco bomba. Al suo interno erano stati inseriti viti e chiodi per renderlo ancora più pericoloso. Undici persone sono rimaste ferite, fortunatamente solo in modo lieve. Nei giorni successivi è stata fermata una famiglia di origine algerina: il principale sospettato è un 24enne, fino a quel momento sconosciuto alle forze dell’ordine.

• Sabato 25 due persone sono state fermate con l’accusa di omicidio volontario pluriaggravato per la morte del piccolo Leonardo Russo. Il bimbo, di 20 mesi, era deceduto giovedì, all’ospedale di Novara. Sul suo corpo i segni di gravissimi maltrattamenti. Per la madre, di 22 anni, in gravidanza, sono stati disposti i domiciliari. Il suo compagno, di 23, è stato invece portato in carcere a Novara.

• Domenica 26 è arrivata la notizia del fermo di quattro italiani, studenti in Erasmus tra i 20 e i 30 anni, in seguito a una rissa a Cadice, nella Spagna del sud. Nello scontro, che ha coinvolto una decina di giovani, è rimasto gravemente ferito un giovane spagnolo. In seguito, tre di loro sono stati rilasciati. Nei giorni successivi, fortunatamente, sono migliorate anche le condizioni del ragazzo ferito.

• Lunedì 27 si è sfiorata la tragedia a Roma. Un appartamento per vacanze al terzo piano di un palazzo di via XX settembre è esploso. Fortunatamente a quell’ora, le 13,15, l’alloggio era vuoto: i turisti americani che l’avevano affittato erano usciti. I vigili del fuoco e i Carabinieri stanno indagando per appurare le cause dell’esplosione.

• Quella di martedì 28 è stata una giornata di violenza a Ostia, vicino a Roma. Nel tardo pomeriggio, due persone sono rimaste ferite in una maxirissa. Secondo la ricostruzione, a dare origine all’aggressione sarebbero stati degli apprezzamenti indesiderati rivolti a una 15enne da parte di due giovani egiziani. Un episodio che avrebbe già dei precedenti. Da qui la “spedizione” da parte del padre della ragazza con un amico. Sette, in tutto, le persone coinvolte. Due egiziani sono stati feriti con un cacciavite. Uno di loro è deceduto il giorno successivo. Lo stesso giorno, un giovane dell’est Europa è stato trovato morto. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il ragazzo, ubriaco, sarebbe caduto a terra battendo la testa a causa di una spinta durante una discussione con i connazionali che erano con lui. Loro, credendolo probabilmente svenuto, si sono allontanati.

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