Bud Spencer: una strada e una statua per il gigante buono del cinema

È stato un mito del cinema italiano, genere western prevalentemente, in coppia con Terence Hill. E ora, proprio come si conviene a una star, ha anche una strada a lui intitolata. Stiamo parlando del ‘gigante buono’, ex campione di nuoto e poi attore, Bud Spencer. La cerimonia d’inaugurazione si è svolta a Fontevivo, in provincia di Parma. Da ieri esiste via Carlo Pedersoli, il nome all’anagrafe di Bud Spencer, morto tre anni fa.

Ospite d’onore, per l’occasione, il figlio Giuseppe Pedersoli. La popolarità di Bud Spencer non conosce frontiere regionali o divisioni. Il 2 giugno, infatti, sul lungomare di Livorno è stata inaugurata anche una statua dell’attore che tirava pugni insieme al bello della tv, Terence Hill. E c’erano in sindaco Filippo Nogarin e i tre figli di Carlo, Giuseppe, Cristiana e Diamante Pedersoli. La statua è stata ideata dal carrista viareggino Fabrizio Galli, è a grandezza naturale e dà le spalle al mare. Bud è stato rappresentato con quello che è diventato il suo abbigliamento-icona: cappotto blu scuro, berretto sugli occhi e mani in tasca.

Due significativi omaggi a uno degli attori che più hanno divertito e fanno entusiasmare il pubblico italiano, amante del genere “pugni, pupe e saloon”. Una sorta di saga quando ancora non si parlava di questo genere. Spaghetti-western potremmo definirlo. Con Bud Spencer quasi sempre costretto a togliere dai guai l’amico (o fratello) Terence Hill. Quest’ultimo, poi ha cominciato a partecipare anche a film diversi, che sono diventati anche loro irrinunciabili, come Don Matteo. Bud Spencer, nell’immaginario collettivo, sarà invece sempre e soltanto l’uomo in evidente sovrappeso, che menava per due, indistruttibile, che mangiava fagioli e che faceva divertire.

Come detto, però, prima di intraprendere la carriera cinematografica, è stato il primo nuotatore italiano a scendere sotto il minuto nei 100 metri stile libero (era il 19 settembre del 1950). Non solo: è stato più volte campione italiano, anche nella staffetta. Ha ottenuto pure la licenza di pilota di linea e di pilota di elicottero. Ha fatto beneficenza, nel 2010 ha conquistato il David di Donatello alla carriera. ‘Dio perdona… io no’ è stata la prima pellicola girata insieme a Mario Girotti, il nome all’anagrafe di Terence Hill. Sarebbero diventati partner inseparabili sul set.

di Alessandro Pignatelli

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