Dai reati contro l’ambiente alla mafia: una settimana di intense inchieste

Dai reati contro l’ambiente alla mafia: una settimana di intense inchieste

6 Giugno 2019 0 Di il Cosmo

di Fabiana Bianchi –

• Giovedì 30 è arrivata la sentenza della Cassazione su un tema estremamente discusso: la vendita della cosiddetta “cannabis light” è lecita? Secondo i giudici, la vendita e la cessione di prodotti derivati dalla coltivazione della cannabis sativa sono vietate «salvo che tali prodotti siano in concreto privi di efficacia drogante». La sentenza, come si può immaginare, ha scatenato le reazioni più disparate in ambito politico: se da alcuni schieramenti plaudono alla novità, altri non la ritengono una corretta interpretazione della legge.

• Venerdì 31 le pagine di cronaca si sono concentrate soprattutto sull’inchiesta portata avanti dalla procura di Perugia nell’ambito del Consiglio superiore della magistratura. L’inchiesta sta coinvolgendo diversi magistrati, avvocati e imprenditori. Il sospetto degli inquirenti è che ci fosse un sistema di “scambi” di informazioni riservate, denaro e nomine.

• Sabato primo giugno è stata dissequestrata la nave “Sea watch”. Il 18 maggio l’imbarcazione aveva portato a Lampedusa 47 migranti, salvati al largo della Libia. Dopo il sequestro, era ferma nel porto di Licata. Al momento l’unico indagato è il comandante, con l’ipotesi di reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

• Domenica 2 giugno, a Venezia, una nave da crociera e un battello si sono scontrati. L’incidente si è verificato in mattinata, nel canale della Giudecca. La nave da crociera presentava un’avaria al motore, già segnalata dal comandante, ed era guidata da due rimorchiatori. A causare il sinistro potrebbe essere stata proprio la rottura di uno dei cavi di traino. La nave ha urtato la banchina e la poppa del battello. Cinque persone sono rimaste ferite, fortunatamente in modo lieve. L’incidente ha riaperto la polemica mai sopita sull’opportunità del transito delle grandi navi nelle vicinanze della città.

• Lunedì 3 giugno sono emersi alcuni rifiuti radioattivi interrati a Saluggia, in provincia di Vercelli. Si trovavano sotto il piazzale asfaltato di un’azienda, appena due metri sotto terra. Si tratta di cinque fusti: quattro vuoti e il quinto pieno di cenere, tutti radioattivi. I fusti sono stati sotterrati circa quarant’anni fa: l’azienda che attualmente occupa lo spazio, infatti, è estranea ai fatti.

• Martedì 4 giugno un maxi-blitz dei carabinieri ha portato a circa trenta arresti tra le province di Roma e Catania. I reati ipotizzati sono in ambito mafioso: intimidazioni a commercianti e imprenditori, estorsioni, minacce, attentati, traffico di droga. Nel corso delle indagini è stato sventato anche un sequestro di persona. I militari hanno trovato e sequestrato anche un documento manoscritto di affiliazione mafiosa.