Il Taekwondo azzurro per la pace: ritorna il Grand Prix di Roma

Il Taekwondo azzurro per la pace: ritorna il Grand Prix di Roma

6 Giugno 2019 0 Di il Cosmo

di Deborah Villarboito –

Angelo Cito dal 2016 è il presidente della Federazione Italiana Taekwondo. Dal 7 al 9 giugno a Roma il mondo del taekwondo nella sua interezza parteciperà al Grand Prix al Foro Italico. Se il primo anno è stato importante per rompere il ghiaccio a livello internazionale, il secondo serve per confermarsi tra gli appuntamenti sulla via olimpica più attesi: «Le attese per il GP di Roma son tante: in un solo anno siamo riusciti a diventare l’evento più atteso e desiderato da parte dell’intero movimento Internazionale, direi che siamo andati ben oltre le più rosee aspettative – spiega il Presidente Cito – il successo è dato dal fatto che si tratta di una manifestazione innovativa e modellata intorno agli atleti, oltre a vedere confrontarsi i più forti atleti a livello mondiale di ogni categoria di peso».

Al Grand Prix di Roma possono partecipare solo i primi 32 del ranking mondiale di ogni categoria impegnati a conquistare la qualificazione per le Olimpiade di Tokyo. Non solo i più grandi si daranno battaglia, ma contestualmente, nella stessa area sono previste competizioni per i più piccoli: saranno oltre 2000 gli atleti che parteciperanno al torneo Kim e Liù. Inoltre ci sarà questo anno in prima assoluta mondiale, la gara “free style” Poomsae (forme) che vedrà i primi otto della classifica mondiale sfidarsi per medaglia d’oro. I migliori di ogni regione italiana, poi, saranno impegnati nell’Olympic Dream Cup.

«Abbiamo constatato lo scorso anno come l’atmosfera a Roma sia unica – continua Angelo Cito – Campioni mondiali e olimpici vivono insieme a giovani atleti, studenti e famiglie in una condivisione unica di quelli che sono i valori dello sport sia agonistico sia sociale. Lo spirito per cui la Fita è fortemente proiettata verso un modello di sport al servizio della società, dei giovani e della Pace». Quest’ultima è una parola chiave quando si parla dell’arte marziale coreana e la Fita si è distinta per il ruolo che «ha svolto a livello nazionale e internazionale in favore della integrazione e della pace ci ha valso il riconoscimento di migliore federazione nazionale a livello mondiale – racconta – ciò ci rende molto orgogliosi ma sopratutto ci consegna una grande responsabilità».

Il presidente Angelo Cito non ha dubbi quando si parla di futuro della Fita: «Si deve andare è verso un rafforzamento del taekwondo nel panorama olimpico e la diffusione dei valori del nostro sport. Sono migliaia i maestri riconosciuti dalla Fita e dalla World Taekwondo che ogni giorno fanno questo su tutto il territorio nazionale. Notevole anche l’impegno nella diffusione del parataekwondo – conclude – forse il traguardo più bello raggiunto in questi ultimi anni e il suo inserimento nelle paraolimpiade a Tokyo ne è la dimostrazione».