Il Verona in serie A

Il Verona in serie A

6 Giugno 2019 0 Di il Cosmo

di Franco Leonetti –

L’Hellas Verona torna in serie A dopo solo un anno di purgatorio in cadetteria. L’Hellas completa il quadro del prossimo torneo: ci saranno tutte le vincitrici dello scudetto, conquistato nel torneo a girone unico. Gli scaligeri si aggiungono a Brescia e Lecce, tre grandi piazze che arricchiscono il massimo campionato, in termini di bacino d’utenza e soprattutto di tradizione nel calcio nostrano.

Domenica 2 giugno, al Bentegodi, la squadra di Aglietti ha ribaltato lo 0-2 dell’andata della finale playoff di B contro il Cittadella e con un netto 3-0 ha ottenuto la promozione nel massimo campionato. Partita perfetta dei gialloblù per intensità, attenzione e concretezza: le componenti che erano mancate all’andata al Tombolato qualche giorno prima. Si chiude invece senza il lieto fine la favola Cittadella che per il terzo anno consecutivo era giunta a disputare le fasi finali, e in caso di promozione, sarebbe stata una novità assoluta per il grande calcio.

Il Verona, contro tutti i pronostici, anche grazie alla penalizzazione di 20 punti del Palermo, che non retrocede in serie C ma rimane in serie B, ha saputo far tesoro del momento, e dopo un campionato non sempre brillante, ha sferrato il colpo letale. Grande lavoro quello di Aglietti, neo tecnico veronese, che ha preso in mano la squadra ad inizio di maggio, dopo l’esonero del campione del mondo Fabio Grosso, portando il sodalizio veneto, prima a disputare la finale e poi assicurandosi il terzo posto che significa serie A. Lo stesso tecnico veronese ha spiegato così la promozione: “È qualcosa di straordinario.

Questa serata ce la ricorderemo per la vita. Un mese fa io e il mio staff siamo arrivati con tanto entusiasmo. Forse i giocatori erano un po’ giù, ho cercato di mettere la mia mano e dare le mie idee. Faccio i complimenti ai miei ragazzi per questa grande soddisfazione, senza di loro non ce l’avremmo fatta. Veniamo da un tour de force durante i playoff, ma abbiamo messo il cuore oltre l’ostacolo. Questa era l’unica cosa che potevamo fare per battere il Cittadella. Ero convinto che avremmo potuto ribaltare il risultato, adesso siamo stra felici.

Questa società si merita di giocare in Serie A e spero che si appianino le diverse vedute tra società e tifosi. Il presidente ama questa squadra. Rinnovo? Il mio l’ho fatto, poi vedremo, ora la palla passa alla società”. La rimonta del Bentegodi, contro il Cittadella, rappresenta la degna conclusione di un’annata difficile, molto più complicata del previsto nonostante gli esborsi per consegnare a Fabio Grosso una corazzata. Ma solo la cacciata dell’ex tecnico del Bari, ha permesso a Pazzini e compagni, di esprimere un calcio importante. Ora starà alla dirigenza e al Presidente Setti riuscire a rinforzare la rosa e ad appianare i contrasti con la tifoseria che lo contesta, il Verona non può continuare a fare saliscendi dalla B alla A, serve un piano chiaro che mantenga i gialloblù nel paradiso del calcio italiano.