La rinascita di Valentina: il bodybuilding per riprendersi il proprio corpo

La rinascita di Valentina: il bodybuilding per riprendersi il proprio corpo

6 Giugno 2019 0 Di il Cosmo

di Deborah Villarboito –

Valentina Consolandi è una ragazza di trent’anni e la sua è una storia di sport a lieto fine. In poco più di tre anni di allenamento ha raggiunto livelli notevoli nel campo del bodybuilding. Atleta della nazionale IFBB Italia, partecipa a gare estetiche nella categoria ‘Wellness’, dove si è classificata quarta agli italiani disputati a Roma. In quell’occasione ha ottenuto la qualificazione per la prestigiosa manifestazione “Arnold Classic Europe” in Spagna il 29 settembre 2018. Inoltre lo scorso anno, si è classificata anche sesta al “Gp Ercole Farnese” di Torino e terza al “Nord Italia” di Bussolengo (Verona). Fin qui una storia di ordinario agonismo.

Non fosse che nel 2015 Valentina è rimasta vittima di un incidente che l’ha costretta per un certo periodo a letto e sulla sedia a rotelle, con la possibilità di non riuscire più a rimettersi in piedi. «Ho iniziato dopo l’incidente avendo avuto diverse fratture tra cui anche ad una vertebra, per andare a rinforzare un po’ la muscolatura – racconta la ragazza – avevo la schiena debole e rischiavo di sovraccaricare la colonna vertebrale. Così ho iniziato ad andare in palestra e la cosa mi ha appassionata. Mi sono rivolta a diversi preparatori per evitare di farmi ancora più male, fino a quando non ho incontrato Gianni Niro. È stato lui a dirmi che ero geneticamente portata al bodybuilding. Allora l’ho presa un po’ per gioco, come una sfida personale».

L’incidente ha cambiato la sua vita: «Tornando a casa una sera da ballare con una mia amica, mi sono addormentata al volante e ci siamo cappottate – spiega – Quello dopo l’incidente è stato un periodo molto difficile. Mi sono vista andare giù tanto fisicamente perché non muovendomi il corpo ne ha risentito. Avevo un frammento di vertebra che andava a sfiorare i nervi della schiena e quindi c’era stato il dubbio se operarmi oppure no. Alla fine i medici hanno capito che l’operazione era troppo rischiosa, mi hanno messo il busto e hanno sperato che la cosa andasse a finire bene».

Quindi oltre al sostegno degli amici e dei parenti, anche lo sport ha influito positivamente sulla ripresa: «È stato quello che mi ha dato la forza per rialzarmi in piedi e cercare di rinforzare me stessa, anche mentalmente. È fatto di costanza e sacrificio, è una cosa che ti cambia interiormente». Infine la sorpresa che trasforma un periodo difficile in qualcosa di inaspettato, la Nazionale: «È stata un’emozione grandissima perché non me lo sarei mai aspettata soprattutto nel primo anno. Se mi avessero detto che sarei riuscita ad entrare nella nazionale italiana, non ci avrei mai creduto e quindi è stata una sorpresa ed un’emozione davvero indescrivibile».