Nazionale, qualificazioni europee

Nazionale, qualificazioni europee

6 Giugno 2019 0 Di il Cosmo

di Franco Leonetti –

Finito il campionato, torna la Nazionale, e non lo fa per partite d’allenamento. Mancini dovrà guidare i suoi alle qualificazioni europee per il torneo del prossimo anno, che sarà rivoluzionario per le sedi itineranti. Il Ct ha reso noto l’elenco dei convocati, in vista delle gare di qualificazione a Euro 2020, contro Grecia e Bosnia. Chiamati 33 azzurri: in attacco è tornato Belotti, fuori Balotelli. La squadra si è radunata sabato 1 giugno a Coverciano, il 7 partenza per Atene.

Intanto Politano, dell’Inter, ha dovuto lasciare gli azzurri per un problema alla caviglia, mentre l’infortunio del portiere Donnarumma, all’ultima giornata di Seie A, priva la Nazionale del suo titolare. L’Italia giocherà contro la Grecia ad Atene, sabato 8 giugno, e contro la Bosnia, a Torino, all’Allianz Stadium, l’11 giugno. Due match non semplici ma che dovranno servire agli uomini di Mancini, reduci da due vittorie, per accelerare in classifica, perchè il percorso è ancora lungo.

Il ct è stato molto chiaro nelle due dichiarazioni rilasciate alla stampa, nel primo giorno di ritiro tenutosi al Centro tecnico federale di Coverciano: “L’obiettivo del 2019 per l’Italia nel gruppo di qualificazione all’Europeo è cercare di vincere tutte le partite e credo che sia nelle nostre possibilità”. Poi sulla convocazione del 36enne Quagliarella capocannoniere, a sorpresa, del campionato: “Sa la stima che ho nei suoi confronti. In questo momento credo che se lo meriti”. Poi Roberto Mancini si è espresso sul solito annoso problema a nome Balotelli:” Mario non è qui solo per una questione tecnica e perché è stato espulso all’ultima giornata, lui lo sa, gliel’ho detto personalmente.

Ci ho messo qualche giorno per cercarlo perché ha 8-9 numeri diversi, per le doti tecniche che ha, può tornare qui e vale anche per altri giocatori attualmente esclusi. Lui sa che non deve farsi espellere e invece è successo, se non è qui è per colpa sua e riprendersi l’azzurro dipenderà quindi solo da lui. L’ho allenato da quando ha 17 anni, può fare molto di più, quando gioca al 100% vale per quattro giocatori invece si accontenta di farlo a livelli bassi. Ha 12 mesi per cercare di tornare in Nazionale”.

Una sorta di sentenza, senza mezzi termini: sta al ragazzo farsi trovare pronto, in forma e temperato nelle sue esternazioni di campo e dialettiche e allora, un giorno, potrà tornare a rivestire l’azzurro. Intanto, in questo modo, sono trascorsi gli anni e di Balotelli in Nazionale si sono perse le tracce, ancora una volta. Intanto Mancini lavora sodo per il primo appuntamento in Grecia. In porta ci sono pochi dubbi, vista l’assenza di Donnarumma, titolare sarà quindi Sirigu. In difesa Mancini si affida ancora alla coppia della Juventus formata da Bonucci e Chiellini, sulle fasce in vantaggio Florenzi e Spinazzola, anche se Emerson Palmieri si gioca le sue carte dopo l’ottima finale di Europa League.

A centrocampo c’è la novità provata da Mancini in allenamento: Federico Bernardeschi mezz’ala di centrocampo al posto di Barella, ballottaggio comunque ancora aperto. Gli altri due posti saranno occupati dai titolarissimi Jorginho e Verratti. In attacco sembrano certi di un posto Insigne e Chiesa, mentre Quagliarella è in vantaggio per fare la prima punta. Tuttavia Mancini è stuzzicato dall’idea di schierare uno tra Belotti e Kean. Contro la Grecia, pare chiara l’intenzione di Roberto Mancini di puntare su una Nazionale prettamente offensiva: due terzini di spinta, un attaccante a centrocampo e un tridente super offensivo per portare a casa punti pesanti per l’Europeo.