Un crocifisso di polemiche

Un crocifisso di polemiche

7 Giugno 2019 0 Di il Cosmo

A Chivasso, centro in provincia di Torino, la polemica nasce dal crocifisso. L’Asl To4 ha infatti deciso di mettere un crocifisso in ogni stanza dell’ospedale. L’annuncio con una circolare, firmata dal direttore dell’ospedale, non è piaciuto a una parte del mondo politico. A cominciare dai Radicali, per proseguire con la sinistra.

L’Asl ha dovuto alzare le barricate: “I crocifissi c’erano anche prima dei lavori di manutenzione che li hanno rotti e abbiamo pensato di sostituirli”. Per poi ‘aprire’ alla rimozione, “se dovessero dare fastidio a qualche paziente”. Dopo il rosario usato quasi come ‘arma di propaganda di massa’ da parte di Matteo Salvini, è ancora un simbolo della tradizione cattolica a far alzare i toni. E a dividere in fazioni l’Italia che già lo farebbe di suo, senza bisogno di elementi scatenanti.

Marco Grimaldi, di Leu, ha commentato: “Più della laicità, dei decreti regi e delle tante sentenze mai definitive su questa vicenda, ciò che è penoso è questo meccanismo”. Silvio Viale, dei Radicali, ha utilizzato l’ironia: “C’è sempre qualcuno più salviniano di Salvini. Magari faranno appendere anche un rosario a ogni letto. Il messaggio è chiaro: in questo ospedale non ti resta che affidarti a Cristo”. Il direttore dell’azienda sanitaria ha utilizzato anche un altro argomento per cercare di spiegare la decisione: “Gli anziani ci tengono”.

La circolare avrà effetto dal 10 giugno, quindi a giorni: “Si raccomanda la massima disponibilità di accesso affinché la manutenzione possa svolgere in tempo brevi il compito di posizionamento. Si ringrazia per la collaborazione”. Il direttore dell’azienda sanitaria Lorenzo Ardissone difende naturalmente la decisione e spiega: “La mia richiesta risale a un anno fa, quando le elezioni proprio non c’erano. E se qualcuno pensa che un direttore faccia una scelta del genere per compiacere un nuovo governo regionale allora siamo messi davvero male”.

Anche i quotidiani (in particolare quelli schierati) hanno dato particolare risalto alla notizia commentandola. Come Il Giornale: “Attenzione a voler mettere i crocifissi negli ospedali, perché a breve si rischierà di essere etichettati come razzisti”. Il ‘caso Chivasso’ ha avuto anche rilevanza nazionale, quindi. Mariastella Gelmini, di Forza Italia, ha replicato così alle polemiche: “Integrazione non significa togliere il crocifisso o rinunciare ai nostri valori, alle nostre radici cristiane”. Una polemica, questa, che non è nuova. Prima riguardava le aule scolastiche, ora le stanze di un ospedale. Il crocifisso sembra quasi che faccia paura. Come se averne uno significasse essere etichettati in un modo piuttosto che in un altro.

di Alessandro Pignatelli