Quel 13 al Totocalcio mai incassato

Quel 13 al Totocalcio mai incassato

8 Giugno 2019 0 Di il Cosmo

Una storia da film. Di quelli senza il lieto fine. Nel 1981 la grande gioia, il 13 al Totocalcio quando questo significava diventare miliardario. E lui, il fortunato vincitore, lo sarebbe diventato visto che la vincita di quella schedina era appunto di un miliardo di vecchie lire. Martino Scialpi, commerciante ambulante di 67 anni, di Martina Franca, comune in provincia di Taranto, se n’è andato però a 67 anni dopo aver tentato inutilmente di incassare il miliardo. Una battaglia lunghissima con il Coni, finita anche nelle aule del tribunale.

Il motivo di tale disputa? Il Coni ha sempre sostenuto che quella schedina con tutti gli 1X2 al posto giusto non era mai arrivata all’archivio del Totocalcio. Scialpi, invece, ha sempre detto di averla giocata regolarmente quel 1° novembre del 1981. L’uomo, nel 1987, è finito addirittura a processo con l’accusa di truffa, ma la cosa non l’ha fermato dal tentare di far valere i suoi diritti. Anche perché in quell’occasione è stato assolto e gli è stata restituita la schedina originale. Sono passati 38 anni, però, da quel 1981 e le cose non si sono risolte. Una vincita che, con la rivalutazione monetaria, oggi gli avrebbe permesso di incassare dieci milioni di euro. Nell’ultimo periodo, tra l’altro, alcuni spiragli pare si fossero aperti. Ma i soldi non sono comunque mai stati pagati dal Coni.

E oltre al danno, c’è stata pure la beffa per Scialpi, che ha pagato per le spese legali e per gli spostamenti nei tribunali di mezza Italia oltre 500 mila euro, noccioline se paragonate a ciò che avrebbe dovuto mettere sul suo conto corrente. Cavilli, ritardi e omissioni però hanno impedito che ciò avvenisse. Ora toccherà agli eredi, con tutta probabilità, portare avanti la battaglia legale. Per una questione di principio oltre che di soldi. Scialpi ha scritto pure un libro per raccontare la sua storia senza eguali, ‘Ho fatto 13’. E chissà che davvero qualcuno non decida di sceneggiarla. Una storia di quelle che non moriranno mai. Di un sogno durato quasi tutta la vita (nel 1981 Martino Scialpi aveva 28 anni), inseguito sempre senza mai tentennamenti. Dispiace che non abbia avuto il lieto fine perché sarebbe stata la vittoria di Don Chisciotte contro i mulini a vento della burocrazia e della giustizia, che fanno a gare a chi è più lento.

di Alessandro Pignatelli