L’estate italiana tra api e cavallette

L’estate italiana tra api e cavallette

10 Giugno 2019 0 Di il Cosmo

Qualcuno in questi ‘segni’ ci vedrebbe l’apocalisse ormai dietro l’angolo. I più razionali danno solo la colpa all’ondata di caldo che ha anticipato l’inizio dell’estate in Italia. Dopo l’invasione di cavallette in Sardegna, il centro di Bologna è stato stretto d’assedio dalle api. Se per l’uomo non dovrebbero esserci comunque grossi problemi, è l’agricoltura a pagare il conto.

Secondo Coldiretti, milioni di cavallette stanno devastando le campagne tra Ottana, Iscras e Bolotana. In particolar modo Orani, nel Nuorese. Gli sciami di api hanno invece deciso di farsi una casa nel sottotetto della biblioteca dell’Archiginnasio, non lontano da piazza Maggiore. In pieno centro, dunque. Come turisti qualsiasi.

L’allarme è durato poche ore a Bologna. Gli apicoltori di Coldiretti, aiutati dai vigili del fuoco, hanno infatti recuperato tutte le api, mettendole poi in un’arnia. Successivamente, metteranno messe in un apiario dove potranno creare una nuova famiglia. Proprio come noi, insomma, si sono fatte una gita e ora torneranno a casa. Più fastidiose e dannose, sicuramente le cavallette. “Ce ne sono milioni nelle campagne, circa 2 mila ettari. Ci sono alcune zone in cui si cammina in un tappeto di cavallette. Le aziende interessante sono una quindicina e si ritrovano senza pascoli e con le case invase. Una vera e propria emergenza alle quale, secondo gli esperti, ora non si può rimediare, in quanto qualsiasi trattamento sarebbe poco efficace”.

Un po’ fanno paura, di sicuro molto schifo, le cavallette. Non per niente una delle piaghe d’Egitto mandate in Terra da Dio per punire. Che anche queste invasioni siano il frutto dei cambiamenti climatici in corso? Greta avrà qualcosa di cui parlare prossimamente? Gli agricoltori, sicuramente: diventerà forse un aneddoto da raccontare agli eredi. Di quel giugno 2019 in cui non si poteva camminare neanche per quante ce n’erano. Per adesso, è soltanto e purtroppo una grandissima emergenza. Le api a Bologna, invece, alla fine si sono rivelate semplicemente qualcosa di cui parlare per un po’. Come i gradi che salgono, la gente che si rinfresca nelle fontane e gli appelli televisivi a non uscire nelle ore più calde e a bere molta acqua.

Dimenticavo: per il calendario l’estate deve ancora iniziare. Ma se il buongiorno si vede dal mattino…

di Alessandro Pignatelli