Ballottaggi comunali: 8 a 7 per il centrosinistra, ma cade Ferrara

Ballottaggi comunali: 8 a 7 per il centrosinistra, ma cade Ferrara

13 Giugno 2019 0 Di il Cosmo

di Alessandro Pignatelli –

Il Centrosinistra, alla fine, conquista 14 capoluoghi di provincia, il Centrodestra 12 e il Movimento 5 Stelle 1. Questo l’esito complessivo delle Comunali, considerando il primo turno e i ballottaggi. Insomma, il Pd ha tenuto, la Lega ha però espugnato feudi come Ferrara (rossa da 69 anni) e Forlì. Il modo migliore per poter dire ‘ho vinto io’ sia da una parte sia dall’altra.

Se dopo il primo turno eravamo 6 a 5 per il centrosinistra, i ballottaggi hanno ulteriormente ampliato il margine di vantaggio. L’alleato di Governo della Lega, il Movimento 5 Stelle, ha ottenuto il Comune di Campobasso, l’unico in cui si presentava al secondo turno. Partiamo però proprio da Ferrara, dove nel dopoguerra c’erano stati solo sindaci di sinistra. A interrompere il monopolio ci ha pensato Alan Fabbri con il 56,8% dei consensi. Modonesi si è fermato al 43,2%. Matteo Salvini ha parlato di “risultato straordinario”. L’altra ‘rossa’ che sbiadisce è Forlì, da 50 anni al centrosinistra. A espugnare il forte è stato Gian Luca Zattini (53,1%), battuto Calderoni (46,9%).

Livorno dopo cinque anni di Cinque Stelle torna alla sinistra per merito di Luca Salvetti (63,3%), Romiti ottiene il 36,7%. L’altra città che era governata dai pentastellati, Avellino, va alle Liste Civiche di Gianluca Festa (di area progressista), con il 51,5%, contro il candidato ufficiale del Pd, Cipriano, 48,5%. Le buone notizie per Nicola Zingaretti e i suoi proseguono con Prato (Matteo Buffoni 56,1%, Spada 43,9%), Reggio Emilia (Luca Vecchi 63,3%, Salati 36,7%), Cesena (Enzo Lattuca 55,7%, Rossi 44,3%) e Cremona (Gianluca Galimberti 55,9%, Malvezzi 44,1%). A Verbania, dopo un appassionante testa a testa, prevale il centrosinistra con Silvia Marchionini (50,6%) contro Albertella (49,4%). Il centrosinistra toglie Rovigo al centrodestra grazie a Edoardo Gaffeo (50,9%), per Gambardella (49,1%).

Il centrodestra toglie agli avversati Vercelli (Andrea Corsaro 54,8%, Maura Forte 45,2%) e Biella (Claudio Corradino 51%, Gentile delle Liste Civiche 49%). Conferma poi Foggia (Franco Landella 53,3%, Cavaliere 46,7%) e Ascoli Piceno (Marco Fioravanti 59,3%, Celani Liste Civiche 40,7%). Roberto Gravina, a Campobasso, sfonda con il 69,1% contro il candidato del centrodestra D’Alessandro (30,9%). A Termoli vittoria netta, invece, del centrodestra. A Potenza, ancora centrodestra con Mario Guarente (50,3%), per Valerio Tramutoli, Liste Civiche, 49,7%.

Nicola Zingaretti così ha commentato i risultati: “Belle vittorie e belle conferme. Grazie a tutte e a tutti, grazie a chi ha combattuto. L’alternativa a Salvini c’è ed è un nuovo centrosinistra. E siamo solo all’inizio”. Ricordiamo anche brevemente come era andato dove il Sindaco era uscito già dal primo voto. Il centrosinistra aveva confermato Firenze, Bari, Bergamo, Modena, Pesaro e Lecce. Il centrodestra aveva confermato i primi cittadini di Perugia e Urbino, espugnando Pavia, Pescara e Vibo Valentia.