Fispes: gli Azzurri medagliati nell’atletica e nel calcio a 7 portano in alto il tricolore

Fispes: gli Azzurri medagliati nell’atletica e nel calcio a 7 portano in alto il tricolore

13 Giugno 2019 0 Di il Cosmo

di Deborah Villarboito –

Grosseto festeggia la conclusione di tre giorni di gare con altri due record mondiali. Gli Italian Open Championships, che hanno coinvolto 361 atleti di 40 paesi del mondo, chiudono con un totale di 10 primati iridati e numerose prestazioni di altissimo livello tecnico internazionale. Una delle soddisfazioni più grandi arriva dalla pedana del getto del peso F62. Moreno Marchetti (Paralimpico Difesa) torna a gareggiare dopo due anni in una competizione ufficiale e fissa il nuovo limite mondiale a 8,74 dopo un primo lancio da 8,54. Nel salto in alto T64 risultato incredibile del veterano giapponese Toru Suzuki, classe 1980, che sigla il nuovo primato iridato di 1,91. In chiave femminile Daniela Pierri (La Galla Pontedera Atletica) realizza la migliore prestazione mondiale e italiana di 95 centimetri in attesa di omologazione a fine anno. In pista sui 200 metri primeggia Giandomenico Sartor (Veneto Special Sport) che si conferma recordman tricolore nella corsa in carrozzina T54 con un crono di 26.65. Tra i deambulanti la pluridecorata Oxana Corso (Fiamme Gialle) corre in 33.72 nella categoria T35, mentre il bronzo europeo T47 Riccardo Bagaini(Sempione 82) si esprime in 23.52. Il debutto stagionale di Assunta Legnante (Anthropos Civitanova) nel disco F11 lascia ben sperare per i prossimi appuntamenti agonistici internazionali. Tre dei suoi lanci si attestano sui 32 metri, con la migliore misura fissata a 32,90.

Martina Caironi (Fiamme Gialle) fa cifra tonda firmando il record del mondo T63. I suoi 5 metri netti valgono 9 centimetri in più rispetto al salto del primato degli Europei di Berlino, che la proiettano già in avanti nonostante sia solo l’inizio di stagione. Nella categoria T38 arriva la migliore prestazione mondiale dell’ungherese Luca Ekler con 5,51, mentre Francesca Cipelli (Veneto Special Sport), quarta agli Europei in terra tedesca, aggiunge tre centimetri al primato tricolore che già detiene con un salto da 4,06. La campionessa iridata T11 Arjola Dedaj (Fiamme Azzurre) atterra a 4,51, la stessa misura dell’ultimo salto delle Paralimpiadi di Rio e un risultato molto incoraggiante al rientro in pedana dopo la gravidanza. I lanci mettono in evidenza tra gli italiani Christian Lella (Polisportiva Luna e Sole), nuovo recordman del peso F20 con 10,45 e Stanislav Ricci (Francesco Francia), autore di un ottimo 42,77 nel giavellotto F63. Il bronzo mondiale e numero uno europeo del peso F33 Giuseppe Campoccio (Paralimpico Difesa) termina invece la sua gara con una prestazione di 11,49. Ma sono gli indiani Sumit Sumit e Sandeep Sandeep a festeggiare a Grosseto i nuovi primati iridati di giavellotto, rispettivamente con 60,45 (F64) e 65,80 (F44). La giapponese Erina Yuguchi ha fatto registrare il nuovo record mondiale per la categoria T61 (21.08). Oxana Corso (Fiamme Gialle) si esprime in 16,01. Tra gli uomini Simone Manigrasso (Fiamme Gialle), tre volte a medaglia a Berlino, torna in gara dopo un infortunio e batte gli avversari in 11.60. Il mezzofondo regala a Laura Dotto (Oltre Onlus) la migliore prestazione italiana dei 1500 T20 (5:26.20), mentre per la corsa in carrozzina il primatista tricolore e bronzo continentale Diego Gastaldi (Sport No Limits) conclude gli 800 T53 in 1:49.96.

A Barcellona, al 14° International CP Football Trophy l’Italia del Calcio a 7 si piazza al terzo posto con quattro punti conquistati. La Scozia si aggiudica il torneo a punteggio pieno davanti all’Irlanda del Nord (9 punti). Il cammino degli Azzurri in terra spagnola non inizia nel migliore dei modi. La prima partita contro l’Irlanda del Nord termina 1-0 a favore degli avversari: l’Italia sconta l’imprecisione di gioco sotto la porta, mentre gli irlandesi sanno mettere in rete l’unica occasione buona. Nel secondo incontro finito con un sonoro 6-0, la Scozia fa girare palla in modo perfetto, mostrando tutta la sua esperienza tecnica in campo. Nella sfida contro il CP United la formazione azzurra agguanta il pareggio di 2-2 con gol delle due promesse Niccolò Guicciardi e Federico Proietti, 16 anni, i più giovani della Nazionale. È però nell’ultimo match che l’Italia trova fiducia nel suo gioco per battere la Catalogna 2-0 con doppietta del solito Guicciardi. Gli Azzurri entrano subito in partita e, nonostante la stanchezza degli incontri precedenti, guadagnano la prima vittoria al torneo, riuscendo a tenere il risultato sotto controllo fino alla fine.