Quando al Grande Fratello arriva la filosofia: alla ricerca dell’uomo, tra Diogene di Sinope e il trash

Quando al Grande Fratello arriva la filosofia: alla ricerca dell’uomo, tra Diogene di Sinope e il trash

13 Giugno 2019 0 Di il Cosmo

di Elisabetta Testa –

Sembra incredibile: non ci credo nemmeno se lo vedo. Eppure è accaduto realmente. Qualche giorno fa nella casa del Grande Fratello è arrivata la filosofia. Un lampo di cultura, fulmineo, nel buio del trash italiano.

I ragazzi della Casa sono monitorati dalle telecamere 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Il reality, condotto da Barbara D’Urso, è considerato uno dei momenti più trash del palinsesto, ma, forse, non è così vero.

Qualche giorno fa le telecamere hanno ripreso una conversazione avvenuta tra tre coinquilini: Taylor Mega, Gianmarco Onestini e Michael Terlizzi, che aveva come oggetto proprio la filosofia.

La filosofia quella vera, quella che si studia sui banchi di scuola e che ti rimane addosso tutta la vita. La filosofia, quella che ti spacca il cervello perché non la capisci, ma quando finalmente ci riesci ti senti bene, arricchito nel profondo di te stesso.

“Chi era quel filosofo che cercava l’uomo?”, si sono chiesti i gieffini. Non era Socrate, non era Nietzsche. Colui che cercava l’uomo era un greco, era Diogene di Sinope (412 a.C. – 323 a.C.). Considerato uno dei fondatori della corrente Cinica, veniva anche chiamato il Socrate pazzo o il Cinico. Una sera Diogene uscì con in mano una lanterna e furono in molti a chiedergli che cosa stesse facendo. “Cerco l’uomo”. Sì, ma non stava cercando un uomo nello specifico, un essere particolare, bensì l’essenza universale dell’uomo. Diogene cercava l’uomo che vivesse in accordo con la sua stessa essenza, ovvero rispettando la sua natura, in modo genuino.

Il Socrate pazzo è passato alla storia per essere stato un uomo genuino, semplice: un uomo che si comportava allo stesso modo sia in società che da solo. Defecava in pubblico, compiva atti sessuali in pubblico, insultava i suoi interlocutori e… viveva in una botte!

Il gieffino Terlizzi, però, spiega in un live come sia difficile spiegare realmente che cosa si intenda per essenza, soprattutto per quanto riguarda l’essenza dell’uomo. Taylor Mega, sconvolta, professa il suo amore per Socrate e il suo celebre “so di non sapere”, carpe diem e panta rei.

Terlizzi, però, va avanti e spiega come il suo interesse per la filosofia sia nato sui banchi di scuola, così come quello di Gianmarco Onestini. La filosofia lo affascina, anche quella che tende alla matematica, come quella di Leibniz.

Diogene di Sinope cercava l’uomo nella sua spontaneità, nella sua natura più genuina e semplice ed è forse quello che anche i concorrenti della Casa si trovano a dover fare, volenti o nolenti. Anche loro, come Diogene, vivono in una sorta di botte – metaforica, allegorica – alla ricerca della loro essenza. E a chi gli diceva “tu non sai nulla eppure fai il filosofo”, Diogene rispondeva che aspirare alla saggezza fa parte della filosofia.

Perché la filosofia è ovunque, anche nella Casa del trash. Perché, come ci ha insegnato Diogene, non è obbligatorio essere filosofi per fare filosofia.

Perché anche il sole penetra nelle latrine, ma non ne è contaminato…