Silvia Roggiani: “Risultati oltre le aspettative per il Pd”

Silvia Roggiani: “Risultati oltre le aspettative per il Pd”

13 Giugno 2019 0 Di il Cosmo

di Alessandro Pignatelli –

Il secondo turno delle elezioni comunali ha regalato al centrosinistra e al centrodestra gli stessi motivi per esultare o per deprimersi. Quasi. Silvia Roggiani, segretaria per i Dem a Milano Metropolitana, spiega perché nel Pd c’è di che essere felici dopo le amministrative: “Perché ci davano per morti e invece, non solo siamo ancora vivi, ma abbiamo raccolto molto positivi”.

I democratici sono “un’alternativa storica a chi governa oggi. Già al primo turno avevamo preso diversi capoluoghi, la tendenza si è mantenuta dopo il secondo turno, dopo i ballottaggi. La Lega pensava di sbaragliare in tutta Italia, anche sull’onda del successo ottenuto da Matteo Salvini alle Europee, ma non è stato così”. Ci sono alcune spine, la rosa non è solo bella e profumata: “Fa male aver perso per esempio Ferrara o Rozzano, qui nel Milanese, dove il Pd vinceva da tanto tempo. Molti cittadini hanno votato per un cambiamento”.

Il Pd sta tornando, insomma, dopo alcuni mesi di confusione: “Ma io ci tengo a dire che abbiamo portato a termine la scorsa legislatura, pur cambiando alcuni uomini, tra cui il premier, che da Renzi è diventato Gentiloni. E sono stati anni in cui sono stati portati a casa tanti risultati importanti. Per l’Italia, non per il Pd”.

Silvia Roggiani parla a ruota libera, naturalmente, di Milano: “Qui la maggioranza è coesa, non ci sono stati litigi. C’è un’alleanza larga, ma sono stati ottenuti anche risultati per lo sviluppo economico e produttivo di rilievo, senza lasciare indietro nessuno. Il che significa che è possibile governare e fare del bene, garantendo anche l’inclusione. Non solo dei migranti, ma delle fasce più povere della popolazione”. Milano laboratorio nazionale, dunque? “Perché no? Abbiamo portato avanti anche battaglie come quella sull’ambiente. E’ vero che è aumentato il biglietto dei mezzi pubblici a 2 euro, ma abbiamo gli abbonamenti tra i più bassi e soprattutto è nato il biglietto unico integrato, che aiuta propria chi è in condizioni meno agiate. Utilizzare i mezzi pubblici, che a Milano funzionano bene, significa usare meno la macchina e quindi aiutare il pianeta”.

A Milano, come a Torino e a Roma, il Pd è stato il primo partito: “Non si può parlare di partito della Ztl. Il Partito Democratico è stato il primo in tutti i municipi e anche a Milano Metropolitana, con il 29 per cento dei consensi. Quello che ci deve portare a una riflessione più profonda è capire come dare anche alla provincia sempre più opportunità”.

Dunque, riassumendo, Roggiani fa due conti: “Alle Europee possiamo parlare di un vincitore netto, ossia la Lega, diventato ormai partito nazionale.  Anche per merito di una campagna elettorale che ha fatto leva sulle paure del futuro, sulla voglia di sicurezza dei cittadini. Dobbiamo dare le stesse risposte che hanno saputo dare loro, naturalmente con modalità diverse”. Per le Amministrative, invece, è stata tutta un’altra storia: “Non c’è un vincitore, bisogna chiarirlo. Ma il centrosinistra è andata oltre i risultati sperati, oltre le aspettative. C’è stata la riconferma di sindaci uscenti e Comuni che ci hanno dato fiducia per la prima volta. Nei centri in cui abbiamo perso, dobbiamo analizzare le cause. Comune per Comune. Perché la gente ha voluto cambiare? Questa è la domanda da porsi. Mi preme sottolineare una cosa, infine: quando qualcuno dice che la gente vota guardare alle persone, fa del male ai partiti, a tutti. Le amministrative degli ultimi anni dimostrano esattamente il contrario”. Altrimenti Matteo Salvini e il centrodestra si sarebbero dovuti prendere tutta l’Italia, cosa che non è accaduta. Anzi.