Una “piccola” organizzazione

Una “piccola” organizzazione

13 Giugno 2019 0 Di il Cosmo

di Fabiana Bianchi –

Infanzia e organizzazione: un connubio possibile? I bambini, per loro natura, sono l’incarnazione della spontaneità. Ma indirizzarli dolcemente verso alcune forme di organizzazione adatte alla loro età li aiuterà a rendersi più autonomi e a ottimizzare il tempo. Un bambino abituato a gestire gli impegni in modo ordinato sarà un adulto più organizzato e dunque meno stressato.

Il primo passo, ovviamente, arriva dall’esempio: se i genitori abituano fin da piccolo il bimbo a seguire delle routine e lo fanno a loro volta, per lui o lei sarà più naturale iniziare a farlo. Instaurare delle routine aiuta anche a ridurre (anche se magari non a eliminare!) il rischio di capricci: se il bambino per esempio sa che a una certa ora si va a dormire, sarà più portato a darlo per scontato e meno incline a metterlo in discussione. Spetterà poi ai genitori rendere la routine più gradevole, per esempio dedicando ai bimbi un momento da trascorrere insieme leggendo una storia.

Già dai primi anni di vita è possibile dare piccole abitudini ai bambini, per esempio quella di riordinare i giocattoli usati. La cosa migliore è predisporre diversi contenitori suddivisi per categorie, in modo che il bimbo possa iniziare a capire il concetto di classificazione. I contenitori devono essergli accessibili, così che possa occuparsene in prima persona, seppure aiutato. A seconda dell’età del bimbo, inoltre, gli si possono affidare alcuni piccoli incarichi domestici: già dai due o tre anni, è possibile per esempio chiedergli di aiutare i genitori a ritirare la spesa, buttare qualcosa nella spazzatura o mettere i vestiti sporchi nel cestone del bucato. Il bambino, inevitabilmente, qualche volta sbaglierà: fa parte del suo percorso di crescita. I genitori, però, dovrebbero evitare di fare il lavoro al posto suo, magari dicendogli che non è capace: occorre invece correggerlo, incoraggiarlo e, a lavoro compiuto, complimentarsi.

È essenziale, infatti, che il bimbo sia protagonista della sua stessa organizzazione: non è un pacco postale, che va gestito passivamente come se fosse un’altra incombenza a cui badare. È una piccola persona: il fatto che muova i suoi primi passi in autonomia è una soddisfazione per lui e per gli altri.

Le routine, per quanto possibile, devono essere rese divertenti. Possono diventare un’importante occasione di stare insieme per genitori e figli. Per esempio, al momento di preparare i vestiti per il giorno dopo, i genitori possono scegliere insieme al bimbo cosa mettere, magari offrendogli due o tre opzioni preparate in anticipo secondo la stagione e l’occasione. Anche la stessa pianificazione può diventare un momento da trascorrere insieme: per i bambini più piccoli si potranno fare magari dei cartelloni colorati con le routine più semplici, come le piccole incombenze domestiche o le cose da fare prima di andare a dormire e svegliandosi alla mattina. Mettere per iscritto le cose è importante: anche noi adulti tendiamo a dimenticarcene! Vederle scritte o disegnate aiuterà i bimbi a memorizzarle meglio. Con i bambini più grandi, che vanno già a scuola, si possono creare dei veri planner settimanali, in cui indicare i momenti dedicati ai compiti, quelli per lo sport o i loro piccoli impegni come eventi e gite. È fondamentale, ovviamente, che i bambini si ritrovino comunque una buona quantità di tempo libero. Se il planner del bimbo diventa più affollato di quello dei genitori, qualcosa non va e sarà meglio rivederlo. Questo tipo di pianificazione sarà utile anche a insegnare ai piccoli che gli impegni presi vanno rispettati: per esempio, se non ci sono motivi validi, non si saltano gli allenamenti sportivi e non si dà buca al compleanno dell’amico all’ultimo minuto.