Morire di parto, nel 2019

Morire di parto, nel 2019

20 Giugno 2019 0 Di il Cosmo

di Michela Trada –

Entusiasmata dalla roboante e inaspettata vittoria del girone mondiale delle nostre azzurre del pallone (alla faccia del rigorino reverenziale assegnato alle verdeoro martedì sera), per questo numero de Il Cosmo stavo per accingermi a scrivere un editoriale calciofilo buttando qualche simpatica frecciatina al nostro “roi” d’oltralpe che, guarda caso, ci sta lasciando lo zampino per l’assegnazione degli “universali” in Qatar del 2022.

Purtroppo, però, la mia attenzione è stata catturata da un articolo apparso su La Repubblica che mi ha fatto letteralmente accapponare la pelle; secondo uno studio realizzato dai ricercatori delle università britanniche di Cambridge, Oxford e Londra e pubblicato dalla rivista medica del Regno Unito “The Lancet”, la più autorevole nel mondo, la mortalità infantile in Grecia negli ultimi mesi sarebbe aumentata del 43%.

Sì, avete letto bene:  si tratta di una cifra spaventosa per una nazione civilizzata e correndo l’anno 2019 (dopo e non avanti Cristo). La causa di questo silenzio degli innocenti, come è stato definito anche dal quotidiano nazionale? I  brutali tagli alla spesa pubblica e il dimezzamento del bilancio della Sanità imposti dalla crisi del debito sovrano e dalla spietata “terapia” di risanamento imposta dall’Unione europea, dalla Banca centrale europea e dal Fondo monetario internazionale. Un panorama che fa riflettere e rabbrividire se pensiamo che agli occhi della stessa Unione l’Italia non è vista poi tanto meglio della Grecia… 

Non solo. Sempre secondo “The Lancet”  il numero dei bambini che nascono sottopeso è cresciuto del 19% e di quelli nati morti del 20%. Costa troppo, anche per le mamme incinte, far seguire le gravidanze dai medici: la sanità pubblica copre molte meno prestazioni. I tagli alla Sanità non hanno inficiato però solo sui reparti neonatali; in Grecia l’austerity ha colpito pure le forniture di siringhe monouso e di profilattici ai tossicodipendenti facendo crescere le infezioni di Aids tra i drogati da 15 nel 1009 a 484 tre anni dopo. Inoltre, i diabetici in Grecia hanno ormai la scelta obbligata: spendono il poco che hanno o per comprare l’insulina e sopravvivere alla malattia o per comprare cibo e sopravvivere alla fame.

Nel mondo del tutto e subito, della ipertecnologia, dei viaggi esperienzali si muore ancora di parto. E non è uno scherzo.