Omicidi e violenze: gli inquirenti al lavoro su alcuni casi difficili

di Fabiana Bianchi –

• Le pagine di cronaca di giovedì 13 si sono aperte con un focus all’estero. A Memphis, infatti, nel Tennessee, l’uccisione di un giovane afroamericano in fuga dalle forze dell’ordine ha scatenato delle violente rivolte. Nella notte, la popolazione della zona è scesa in strada e ci sono stati degli scontri tra i manifestanti e le forze dell’ordine. Sono rimasti feriti, fra gli altri, 24 agenti e due giornalisti. Le auto e i negozi sono stati danneggiati.

• Venerdì 14 due corpi carbonizzati sono stati ritrovati in un’auto a Torvaianica, nei pressi di Pomezia. Le vittime potrebbero essere una donna di 46 anni e un uomo di 39, scomparsi proprio in quelle ore. Gli inquirenti sono al lavoro per ricostruire la dinamica del decesso. Sono già state ascoltate decine di persone vicine alle vittime. Nei prossimi giorni si terrà l’autopsia.

• Sabato 15 una donna ha perso la vita a Carini, in provincia di Palermo, colpita alla gola con un taglierino dall’ex marito. La donna, di 36 anni, si trovava nel negozio dove lavorava come commessa. La dinamica dei fatti non è ancora chiara. L’uomo, di 42 anni, durante gli interrogatori, ha ammesso di averla colpita, ma ha affermato di averlo fatto involontariamente nel tentativo di difendere se stesso e il figlio minorenne: sarebbe stata lei, infatti, secondo la sua versione, a impugnare per prima l’arma. Il 42enne è stato iscritto nel registro degli indagati per omicidio.

• Domenica 16 è emersa una triste storia di violenza familiare. Un uomo di origine marocchina, residente nella zona di Treviso, è accusato di avere tentato di dare fuoco alla figlia 15enne, “colpevole” di adottare un abbigliamento troppo occidentale. A denunciare l’accaduto è stata la madre. La ragazza si è salvata solo perché l’accendino si è inceppato. L’uomo è stato arrestato per maltrattamenti, mentre la moglie e la figlia sono state trasferite in un centro protetto.

• Nelle prime ore di lunedì 17 un carabiniere è stato investito e ucciso da un automobilista ubriaco. Il militare, di 41 anni, originario dell’Abruzzo, era impegnato in un normale controllo notturno in provincia di Bergamo. Un’auto condotta da un 34enne l’ha travolto: per lui non c’è stato più nulla da fare. Il conducente è stato arrestato per omicidio stradale.

• Martedì 18 sono stati arrestati gli amministratori di una società impegnata nella ricostruzione del ponte Morandi di Genova, crollato lo scorso anno. Sono scattate le ordinanze di custodia cautelare per un uomo, 65enne di Napoli, considerato dagli investigatori l’effettivo amministratore, e una donna, che secondo gli inquirenti avrebbe avuto funzioni di prestanome. Secondo le indagini, l’amministratore sarebbe stato contiguo a clan camorristici. L’accusa è quella di intestazione fittizia di beni aggravata dall’aver commesso il fatto per agevolare un clan napoletano. Già a maggio l’azienda era stata esclusa dai lavori.

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